Manifestazione dei pensionati. In 5mila a Bari

Bari. Partecipato appuntamento nel capoluogo pugliese. I sindacati hanno rilanciato la necessità di riprendere il confronto con la Regione sulle questioni della sanità

ore 16:00 BARI – In 5mila pensionati e pensionate di tutto il Mezzogiorno d’Italia si sono radunati al Palaflorio di Bari, oggi, per la mobilitazione nazionale in cui chiedere più equità e giustizia sociale nei confronti della fascia sociale più tartassata dai provvedimenti del Governo nazionale. “Il futuro non si taglia!”, il nome della mobilitazione il cui obiettivo è stato sollecitare il governo, il Parlamento, le forze politiche e le istituzioni locali a intervenire con urgenza per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e per un welfare pubblico che sia in grado di rispondere alle esigenze degli anziani con una particolare attenzione verso quelli non autosufficienti. “Abbiamo ritrovato il grande valore dell’unità – ha dichiarato Romano Bellissima, segretario generale nazionale della Uilp Uil, nel comizio conclusivo della manifestazione -. Dobbiamo utilizzare la forza dell’unità per incidere sulle scelte di questo Governo. Questa manifestazione non è la conclusione ma l’avvio di un percorso per dimostrare ai ‘professori’ che le loro scelte sono sbagliate e per cambiare le politiche economiche di questo Paese”. Determinati ad andare avanti anche a livello regionale, i segretari generali di SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL Puglia, Vincenzo Valentino, Giuseppe Santelia e Rocco Matarozzo, hanno annunciato oggi l’avvio di “una grande stagione di vertenzialità diffusa, che coinvolga i Comuni e le Asl, per ripensare e condividere delle politiche che rispondano concretamente ai bisogni delle fasce più deboli nel territorio. In linea con ciò, la richiesta dei sindacati dei pensionati di riprendere il confronto con la Regione Puglia sulle questioni della sanità, specie dopo la fase 2 del Piano di rientro, e in particolare sul nodo, non ancora risolto, dell’integrazione socio-sanitaria”. 20 giugno 2012 Pensioni. Mobilitazione nazionale a Bari. 10 pullman da Lecce BARI – Una piattaforma unitaria, scritta da Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, rimette al centro i temi prioritari pe runa delle categorie sociali più colpite dai provvedimenti del governo nazionale: quella dei pensionati. Equità fiscale, contrattazione sociale, un piano nazionale per la non autosufficienza: sono questi i nodi principali intorno a cui viene costruita la piattaforma di proposte e da cui prende il via la grande mobilitazione di oggi dei pensionati e delle pensionate di tutta Italia, per chiedere un cambiamento radicale nelle politiche di governo che altro non fanno che indebolire fasce sociali che versano già in condizioni di estrema difficoltà. I sindacati, uniti in questa battaglia, hanno proclamato per oggi una giornata di mobilitazione nazionale dei pensionati. Tre le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea a Milano, per il Nord Italia, a Roma, per il Centro, e a Bari per il Sud Italia. Da Lecce sono in partenza 10 pullman. Obiettivo della mobilitazione è sollecitare il governo, il Parlamento, le forze politiche e le istituzioni locali a intervenire con urgenza per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e per un welfare pubblico che sia in grado di rispondere alle esigenze degli anziani con una particolare attenzione verso quelli non autosufficienti. La crisi crescente penalizza e colpisce sempre di più le fasce più deboli, in primis i pensionati, i disoccupati, i precari e i giovani. I tagli ai fondi per il Servizio sanitario nazionale e agli enti locali, la riduzione delle risorse al Fondo delle politiche sociali, la cancellazione del fondo per la non autosufficienza, colpiranno sempre di più le persone fragili e le persone disabili. Alla volta di Bari, città scelta per rappresentare il Mezzogiorno d’Italia, giungeranno i pensionati e le pensionate di Campania, Calabria, Molise, Basilicata, Sicilia, oltre che da tutte le province pugliesi. L’appuntamento è al Palaflorio (in viale Archimede), alle ore 9.30. Si prevede una partecipazione di 6mila manifestanti. Il comizio conclusivo sarà tenuto, nel capoluogo pugliese, dal segretario generale della Uilp Uil Romano Bellissima.

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