Vantaggiato, si rispolverano vecchi attentati irrisolti

Copertino. Al vaglio della Dda l’esplosione contro la villa di Cosimo Serratì nel '97. Vennero usati bombola e radiocomando. Il caso venne archiviato contro ignoti

COPERTINO – Le coincidenze non bastano ad inchiodare un colpevole. Ma a riaprire un fascicolo archiviato contro ignoti sì. Ed infatti è proprio quello si sta facendo in questi giorni a Lecce e a Brindisi. Dopo che elementi simili a quelli dell’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, di cui si è dichiarato colpevole l’imprenditore 68enne Giovanni Vantaggiato, sono stati riscontrati anche in altri attentati verificatisi negli anni passati ma ai risolti. A Lecce la Direzione distrettuale Antimafia ha rispolverato il faldone relativo all’attentato alla villa di Cosimo Serratì in località Sant’Elia, tra Squinzano e Trepuzzi. Lì, nel 1997, venne piazzata una bomba che esplose procurando danni alla struttura. In quegli anni Serratì, funzionario regionale, era stato nominato presidente del Comitato di gestione dell’allora Usl di Copertino. E, sempre negli stessi anni, la ditta di carburanti di Vantaggiato rifornire di gasolio la struttura sanitaria. Ma ad u certo punto l’amministratore sospese le forniture perché riscontrò delle irregolarità. Un colpo che Vantaggiato non avrebbe affatto gradito. Inoltre nell’esplosione alla villa di Serratì venne usata una bombola azionata con radiocomando , proprio come è accaduto per l’esplosione del Morvillo Falcone. Qui tutte le notizie relative alla cattura di Giovanni Vantaggiato

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