Da Chernobyl al Salento. Vacanza–salute per otto bambini non vedenti

Brindisi. I bambini assieme a tre accompagnatrici si fermeranno nel Salento fino al 30 luglio

BRINDISI – Otto bambini non vedenti provenienti dalla sfortunata città di Chernobyl trascorreranno le vacanze in Salento. E la loro vacanza comincerà da Melpignano. Alle 18.30 Sergio Blasi li incontrerà presso l’aeroporto di Brindisi. L’incontro nasce all’interno del progetto “Amici senza frontiere”, curato dalla Confederazione nazionale misericordie d’Italia e ripreso a livello locale dall’associazione ‘Misericordia di Otranto’ che a Melpignano conta circa 40 iscritti ed è coordinata da Rocco Ferraro. Ogni anno a un gruppo di ragazzi di Chernobyl viene così offerta una vacanza-salute nel Salento, il cui clima, ha una ricaduta positiva sul loro stato di salute. Da quando il progetto Salute è stato avviato a livello locale, circa 1000 ragazzi hanno avuto la possibilità di soggiornare nel Salento per circa 3 mesi l’anno (2 mesi d’estate e 1 mese circa in inverno) accolti da famiglie ospitanti le quali si sono fatte carico di garantire loro un periodo di benessere e di svago in un clima affettuoso e cordiale. Oggi giungeranno a Brindisi otto ragazzini non vedenti insieme a tre accompagnatrici e saranno accolti fino al 30 luglio presso l’Istituto dei ciechi “Anna Antonaci” di Lecce. Sempre oggi si recheranno a Melpignano a incontrare i membri dell’associazione e con loro il segretario regionale del Partito Democratico che darà loro il benvenuto nel Salento. “Ci sono tragedie che non si possono dimenticare – dice Blasi – e che lo scorrere del tempo non cancella dalla memoria. A maggior ragione, come nel caso di Chernobyl, quando la stoltezza degli adulti finisce per colpire i più piccoli, segnando per loro l’intero percorso di vita. Ognuno allora ha il dovere di fare qualcosa, di mostrare con piccoli gesti che il mondo può non essere l’immensa ingiustizia che gli occhi di questi ragazzi di Chernobyl non possono vedere. La Puglia è una terra pronta ad accogliere, pronta a donarsi, soprattutto con la generosità della sua gente. Esattamente come fa l’associazione ‘Misericordia di Otranto’, che ringrazio per avermi offerto l’opportunità di dare il benvenuto nel Salento a questi ragazzi, partendo da Melpignano, il mio paese. Proverò a fare questo: ad essere umile anfitrione del grande cuore dei salentini”.

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