Circolo cittadino. Il Tar: ‘Ok allo sfratto’

Lecce. Il tribunale ha dato ragione alla Provincia rigettando il ricordo dei soci del Circolo contro lo sfratto per morosità

LECCE – Sulla questione “Circolo cittadino” ha ragione la Provincia. Lo ha deciso il Tar di Lecce che ha rigettato il ricorso presentato dai soci contro lo sfratto eseguito da Palazzo dei Celestini che è ritornato proprietario dello stabile dell’ex Convento dei Cassinesi, occupato fin dal 1787 dall’associazione. Il tribunale amministrativo ha dunque accolto le ragioni della Provincia che aveva richiesto lo sfratto del Circolo a seguito di una morosità di 25mila euro per canoni mensili non versati. Stamattina alle 12 il presidente della Provincia Antonio Gabellone illustrerà in conferenza stampa le ragioni della decisione del Tar e gli effetti che tale sentenza avrà, ovvero la maniera in cui si intenderà utilizzare lo stabile ritornato nelle disponibilità dell’Ente. L’incontro si terrà nella Sala delle Commissioni Consiliari di Palazzo dei Celestini e vi prenderanno parte anche il presidente della Commissione Lavori Pubblici Renato Stabile, il segretario generale della Provincia di Lecce Giacomo Mazzeo e l'avvocato Francesco Baldassarre. Stabile ha comunque già anticipato che lo stabile sarà messo a disposizione dei cittadini. 8 febbraio 2012 Il Circolo cittadino ritorna alla Provincia LECCE – Il Circolo cittadino è fuori dall’ex Monastero dei Cassinesi, che ritorna nella piena disponibilità della Provincia di Lecce. E’ la decisione maturata oggi in Commissione “Lavori pubblici e patrimonio”, che ha messo l’ordinanza di rilascio. Si chiude così quella che Pasquale Gaetani, assessore provinciale al Patrimonio ha definito “una vicenda annosa e per certi versi spiacevole”. “In questi anni – ha detto Gaetani – abbiamo dato continua testimonianza di attenzione verso le associazioni e i circoli che hanno contribuito ad elevare la quota culturale del territorio, ma in questa vicenda è sembrato a tutti evidente che il rapporto di stima e collaborazione non fosse biunivoco, ma semplicemente unidirezionale. L’utilizzo diretto dello stabile da parte della Provincia di Lecce sarà certamente finalizzato ad attività altrettanto importanti di cui il Salento ha grande bisogno”. Gaetani ha ringraziato il presidente della Provincia Antonio Gabellone e il presidente della Commissione Renato Stabile per la determinazione con cui hanno portato a termine l’azione. 8 febbraio 2012 La Provincia si riprende il Circolo cittadino LECCE – L’obiettivo è quello di ritornare in possesso del Circolo cittadino. Torna a riunirsi oggi (la riunione è fissata per le 11.30) la seconda Commissione consiliare “Lavori pubblici e patrimonio” presieduta da Renato Stabile. E dovrebbe essere la volta decisiva. La Commissione prenderà in esame, in via deliberativa, le determinazioni della Provincia di Lecce circa il ritorno in possesso dell’immobile ex “Monastero dei Cassinesi”. La vicenda lunga 22 anni, quanto la morosità causata dal Circolo, che trova posto nell’immobile di via Rubichi da oltre 60 anni. E, da più di 20, non paga l’affitto. La quota mensile prevista, tra l’altro sottodimensionata rispetto all’effettivo valore della struttura, è di 200 euro. Ma Palazzo dei Celestini non riceve neanche un euro dall’associazione, tanto che aveva pensato di alienare il bene, per rimpinguare le tasche provinciali messe non proprio benissinmo. Nel settembre scorso, però, il Tar ha bloccato l’alienazione in quanto l’immobile è sottoposto a vincolo. Ora le strade che si aprono sono due, tante quante le alternative che si presenteranno in Commissione: sfrattare il Circolo e ritornare immediatamente in possesso dell’immobile; oppure prevedere un piano di pagamento dei debiti accumulati in 22 anni di morosità. 4 ottobre 2011 Circolo cittadino. La Provincia non cede: 'Sfrattato' di Andrea Gabellone La Provincia di Lecce ha deciso di riprendere il possesso del Circolo Cittadino di via Rubichi. Il presidente Antonio Gabellone ha espresso personalmente la volontà di cambiare una storia che dura fin da troppi anni. Il Circolo Cittadino è occupato da 22 anni in maniera indebita e ora, l'Ente Provincia, che di guai economici non ne ha certo pochi, vuole passare a riscuotere. “Non c'è nessuna intenzione da parte nostra di cancellare la storia del Circolo, – ha dichiarato in sede di Consiglio il presidente Gabellone – ma abbiamo la necessità di recuperare somme significative di denaro e, magari, di ricevere una proposta. Non possiamo sicuramente rinnovare una concessione che, di fatto, non esiste; il rapporto va ridefinito”. Ad oggi, non si esclude l'alienazione dell'immobile, ma è certo che, se si dovesse rinegoziare la convenzione, si dovrebbero attualizzare i costi. “Non andremo dall'Associazione Circolo Cittadino a chiedere ciò che ci spetta puntando la pistola alla tempia; – ha aggiunto Gabellone – la Provincia di Lecce non ha fretta in quest'operazione di recupero. Si potrà tranquillamente rateizzare il debito”. Dal consigliere di maggioranza e presidente della Commissione al Patrimonio Renato Stabile è invece arrivato un commento feroce su quanto accaduto con la morosità dell'associazione: “questa è evasione bella e buona; non possiamo permettere che in un momento di difficoltà generalizzata come questo ci sia gente che, a spese dei cittadini, si permette di non pagare e occupare abusivamente dei locali.” Più teso a mitigare l'acceso dibattito l'intervento della senatrice Adriana Poli Bortone: “Come in ogni contratto, quello del Circolo Cittadino prevede delle clausole; queste clausole vanno riviste, ma non mi sembra il caso di usare termini forti come 'sfratto' ed 'evasione'. Bisogna saggiamente ricontrattare”. Insomma, nonostante qualche intervento da parte dei consiglieri del PD, che invitano la maggioranza al “buon senso”, la Provincia comincerà a sentire l'associazione culturale Circolo Cittadino per capire se ci sono soluzioni comuni. Lo stabile, che è riconosciuto come bene culturale, è stato per decenni simbolo di tradizione, luogo d'incontro di politici e intellettuali; poi, negli ultimi anni, anche lì è giunta inesorabile una sorta di deriva culturale per la quale nessuno sembra avere troppi rimpianti. 3 ottobre 2011 La Provincia sfratta il Circolo cittadino LECCE – La Provincia di Lecce si riprende l'ex convento dei Cassinesi, da circa 60 anni sede del Circolo cittadino, che dunque dovrà cercare nuova sistemazione ed anche corrispondere al più presto a Palazzo dei Celestini i 50mila euro di “arretrati” accumulati in 22 anni di morosità nel versamento del canone d’affitto. Il Consiglio provinciale ha infatti approvato con 22 voti favorevoli e nove astenuti l’atto di indirizzo alla ripresa in possesso dell’immobile adibito a “Circolo Cittadino”, di proprietà provinciale. L’emendamento è stato proposto dal presidente della Provincia Antonio Gabellone che non ha escluso di continuare un rapporto con il Circolo, ma, ha precisato, solo dopo aver regolarizzato la situazione pendente. Maggiori dettagli nelle prossime ore. 20 settembre 2011 Circolo cittadino. Gabellone propone lo sfratto LECCE – 22 anni di morosità sono davvero troppi e la Provincia decide di riprendersi l’ex convento dei Cassinesi, da circa 60 anni sede del Circolo cittadino, che dunque sarà sfrattato. 22 anni di morosità si traducono in un arretrato di 50mila euro, considerando che il canone mensile, mai aggiornato, è di appena 200 euro. Una cifra che alle malmesse casse di Palazzo dei Celestini farebbero comodo, se non altro per prendere fiato. Si può dire che la decisione assunta ieri in Commissione consiliare presieduta da Renato Stabile è irreversibile; l’argomento sarà il primo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio provinciale, in programma per la settimana prossima. Una cosa sembra certa si da ora: il Circolo dovrà trovare un’altra casa ed anche le somme da restituire alla Provincia, fino all’ultimo centesimo, hanno precisato ieri i presenti in Commissione. “Oggi il primo passo è regolarizzare il pagamento – ha dichiarato il presidente della Provincia Antonio Gabellone che non era presente alla riunione -; poi si potrà pure discutere con l’associazione e capire se e come rinnovare la concessione, che dovrà essere comunque adeguata a nuovi parametri dei canoni di locazione”.

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