Tre colpi di fucile per chiarire il dissidio. Tre arresti

Squinzano. In carcere tre giovanissimi. Ferito nell’agguato anche un 62enne cui i medici hanno diagnosticato un principio di infarto

SQUINZANO – Ha davvero rischiato di diventare tragica, a Squinzano, la scorsa notte. Poco prima di mezzanotte, infatti, colpi di fucile hanno svegliato gli abitanti delle case in via Occorsio, nell’estrema periferia delpaese, e solo per un caso non hanno raggiunto la vittima designata. B.T., classe ‘91, con piccoli precedenti di polizia alle spalle, si trovava nella sua abitazione sita al civico n 11 quando ha visto arrivare una Fiat Multipla a lui familiare. A bordo, altri quattro giovani, di cui tre (Paolo Scazzi, Fausto Valeriano Poso e Cosimo Emiliano Palma, alcuni dei quali conosciuti dalle Forze dell’ordine) a lui ben noti. Il seguito è stato questione di attimi.

Paolo Scazzi

Paolo Scazzi

Fausto Valeriano Poso

Fausto Valeriano Poso

Cosimo Emiliano Palma

Cosimo Emiliano Palma B.T., affacciato alla finestra, ha avuto appena il tempo di riconoscere i tre e di vedere Scazzi imbracciare un fucile da caccia: intuito di essere lui il bersaglio, si è gettato a terra e ha sentito esplodere tre colpi. Poi il gruppetto è fuggito, tentando di far perdere le proprie tracce. I colpi, in realtà, hanno attinto una finestra sottostante a quella sotto mira, corrispondente a una camera da letto in cui stava in quel momento dormendo C.D., pensionato 62enne zio di B.T.: i vetri della finestra, in frantumi, lo hanno ferito lievemente alla mano destra, mentre la rosa dei pallini ha gravemente danneggiato i muri interni. In più, lo spavento ha provocato all’uomo un principio d’infarto, rilevato appena in tempo dai sanitari chiamati sul posto dai carabinieri.

colpi di fucile nel muro

I colpi di fucile che hanno raggiunto l'abitazione del 62enne Proprio i militari della Stazione di Squinzano si sono attivati immediatamente, una volta giunta la chiamata di soccorso al 112. Gli investigatori, dopo un primo sopralluogo, hanno raccolto le dichiarazioni della mancata vittima e dei testimoni, dalle quali sono emerse chiare la dinamica e le responsabilità. Poi una rapida attività info-operativa sul territorio ha permesso di individuare gli autori e la loro posizione. I tre giovani malviventi sono stati individuati mentre si intrattenevano nella movida leccese, precisamente nei pressi di piazzetta Santa Chiara. E li sono stati bloccati dai militari. In caserma i giovani hanno negato tutto, ma ciò non è valso a evitare il carcere. Per loro, infatti, il pm di turno, Paola Guglielmi, ha disposto la custodia cautelare presso il carcere di Lecce. Sono tuttora in corso le ricerche del quarto complice e dell'arma del delitto, mentre sono stati sottoposti a sequestro due bossoli rinvenuti sul posto e la Fiat Multipla utilizzata dal gruppo di fuoco. I tre rispondono di tentato omicidio in concorso, lesioni, porto abusivi di arma in luogo pubblico e accensioni pericolose e favoreggiamento personale nei confronti del quarto complice.

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