Tragedia di Brindisi. I numeri dei soccorsi

Brindisi. L’assistenza nell’area colpita dall’attentato: oltre 300 volontari, 60 associazioni, e più di 70 ore di servizio con copertura continua

BRINDISI – Oltre 300 volontari di Protezione civile della Regione Puglia e 60 associazioni di volontariato, oltre 70 ore di servizio ed una copertura di 24 ore al giorno: questi i numeri della macchina del volontariato di Protezione civile pugliese, che si è messa in moto in occasione dell'esplosione dell'ordigno, avvenuta a Brindisi sabato scorso. Nei confronti di tutti coloro che hanno portato il proprio contributo, nelle scorse il presidente della Regione Nichi Vendola e l’intera Giunta hanno espresso sentimenti di gratitudine. Imponente è stato lo spiegamento di forze di volontari che si sono riversati a supporto di forze dell'ordine, autorità e cittadini impegnati nelle operazioni di soccorso e sopralluoghi nell'area dell'attentato. In particolare, su un totale di circa 300 volontari delle province di Brindisi e Lecce, oltre 100, appartenenti a circa 30 diverse associazioni, hanno prestato assistenza e supporto di uomini e mezzi nell'area interessata dall'esplosione fin dai momenti immediatamente successivi all'avvenimento. Altri 80 uomini, di 16 associazioni, hanno prestato invece attività di supporto in piazza Vittoria, piazza del Popolo, corso Roma e corso Umberto, in occasione della manifestazione antimafia svoltasi sabato pomeriggio scorso. Durante i funerali di Melissa Bassi, la studentessa morta nell'attentato, sono stati circa 100 i volontari di Protezione civile impegnati e appartenenti a circa 20 differenti associazioni. Le attività di tutte le associazioni di volontariato coinvolte sono state coordinate dai Coordinamenti provinciali del Volontariato di Protezione Civile di Brindisi e Lecce.

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