Il Tacco all’opposizione

Auguri di buon lavoro a tutti gli eletti. E tre domande, finora senza risposta, a Stefàno

Guardare da lontano quello che accade in casa tua aiuta, come sempre. Ho appreso dei risultati elettorali lunedì sera, di ritorno da una giornata trascorsa tra i silenzi carichi di interrogativi delle amiche di Melissa e le manifestazioni di coraggio con andamento sinusoidale degli studenti brindisini, che alternavano disperazione e coraggio. Nelle mie orecchie rimbombavano ancora i singhiozzi e sono risultati offensivi i brindisi di Taranto, con tanto di champagne e applausi; i cortei di macchine strombazzanti e i fuochi d’artificio a Casarano. Maggiore sobrietà, mentre dall’altra parte si svolgevano funerali di Stato ripresi dalle telecamere di tutto il mondo e ancora più lontano si rovistava tra le macerie di torri medievali, sarebbe stata auspicabile. Ma tant’è. Come sempre siamo abituati a guardare il nostro ombelico. Torniamo a Casarano, dove la svolta ha il volto di Gianni Stefàno, che ha strappato un pezzo di feudo d’alemiano alla sinistra (sinistra?), che riconquista Gallipoli. La voglia di cambiamento ha seguito qui l’onda dell’intero Paese, che ha invertito quasi dappertutto (vedi l’eccezione del caso Lecce) le posizioni dominanti. Auguriamo buon lavoro al primo cittadino della città dove ha sede questo modesto giornale (che ci piace definire di provincia, ma non provinciale). Il Tacco sarà, come in tutti gli altri Comuni della Provincia, sui “banchi” dell’opposizione, a controllare l’operato della maggioranza. Così come siamo stati “all’opposizione”, con il Pdl, quando il governo cittadino era di opposto colore. Allora eravamo un ottimo interlocutore, per la parte politica di Stefàno, adesso ci aspettiamo di continuare ad essere accusati, come già è stato fatto, di “faziosità”. Non ce ne dispiace: significa che stiamo facendo bene il nostro lavoro, ma significa anche che Stefàno e i suoi devono rivedere bene il loro concetto di “vero” e “falso”. A proposito di questo, il primo chiarimento che meritano gli elettori, riguarda gli interessi “particolari” del primo cittadino, che si è finora sottratto al dialogo con questa testata: il sindaco ha interessi diretti o indiretti nella costruzione di una centrale a biomasse a Melissano? Il sindaco intende seguire in maniera diretta o indiretta i suoi interessi di imprenditore edile a Casarano o nei dintorni, laddove si estende la sua azione politica? Il sindaco intende sottrarre a Casarano tutto il data center che finora, con Area sistema, ha rappresentato il cervello pensante e il cuore di Area Vasta? E se no, si impegnerà a mantenere a Casarano tutto il know how acquisito in questi anni? Attendiamo risposte. Che vorremmo avere, possibilmente, de visu e davanti ad un registratore.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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