Attentato di Brindisi. ‘Nessuna prova e nessun colpevole’

Brindisi. I due fratelli rintracciati ieri dalla Procura ed interrogati per tutto il pomeriggio sono stati accompagnati a casa in serata

BRINDISI – Ha lasciato la questura di Brindisi in serata a bordo di un'auto della polizia per tornare a casa la persona condotta negli uffici della polizia ieri pomeriggio per essere ascoltata “come testimone” nell'ambito delle indagini sull'attentato alla scuola. Lo ha spiegato il capo di gabinetto della Questura di Brindisi, Anna Palmisano. Non c'è stata, dunque, alcuna svolta nelle indagini, come invece inizialmente si era supposto. “Né ci sarà nelle prossime ore”, ha aggiunto la dirigente di polizia che ha parlato di “situazione fluida” e di lavoro “su vari fronti”. Nei confronti dell'uomo rintracciato dagli inquirenti e del fratello non ci sarebbero dunque, allo stato, elementi che possano ricondurre le loro figure all'attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. L'inchiesta intanto passata alla Dda di Lecce che ipotizza il reato di strage con finalità di terrorismo. 21 maggio 2012 Attentato. Preso il presunto attentatore BRINDISI – Si troverebbe sotto torchio nella Questura di Brindisi l’uomo che è considerato dagli inquirenti il responsabile dell’attentato di sabato scorso alla scuola Marvillo Falcone di Brindisi. Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma pare che l’uomo che al momento sta rispondendo alle domande degli inquirenti sia proprio il presunto attentatore, ovvero la persona ripresa dalle telecamere poste sul chioschetto di bibite e panini di fronte alla scuola. Da precisare, tuttavia, che al momento non ci sono né fermi né arresti da parte della Procura.

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