Attentato di Brindisi. Il giorno dell'addio a Melissa

IL REPORTAGE. Brindisi. La commozione per la tragedia di sabato scorso. Nel giorno dei funerali di Melissa, tutto il paese è in lutto

BRINDISI – Il giorno dei funerali di Melissa è stato anche il giorno del rientro a scuola. Una specie di ritorno alla realtà, dopo giorni di eventi vorticosi, paura e follia, che hanno spezzato brutalmente la quotidianità di centinaia di giovani e delle loro famiglie. Ieri a Brindisi, le lenzuola bianche ed i fiori esposti sui balconi simboleggiavano lo sconcerto di un’intera comunità, che si stringe attorno alla famiglia di Melissa, ma anche attorno a tutte le ragazze, giovanissime, che hanno vissuto in prima persona un dramma che sarà impossibile dimenticare.

Brindisi_lenzuola bianche
Brindisi_lenzuola bianche 2
Brindisi_lenzuola bianche 3
Brindisi_fiori su ogni balcone

In paese è stato lutto cittadino. Nella saracinesca si vede ancora lo scorcio provocato dall'esplozione.

Brindisi_saracinesca lutto cittadino

// Indagini ed interrogatori serrati per tutto il giorno A scuola sono continuati i rilievi ed i controlli sui cassonetti.

Brindisi_controlli sui cassonetti

Qui i vetri rotti dall'esplosione ricordano ad ogni sguardo ciò che è accaduto.

Brindisi_vetro rotto

Questa è la visuale dal gabbiotto del portiere. Da qui si vede bene anche il chiosco dei panini e la telecamera che ha ripreso il presunto responsabile della tragedia.

Brindisi_gabbiotto portiere
Brindisi_chiosco con telecamera

La scuola è stata inaccessibile tutto il giorno per via dei continui interrogatori. Questi si sono protratti fino a pomeriggio inoltrato, condotti in due stanze del piano terra da sei agenti della Digos. Convocati tutti i docenti, che hanno dovuto rispondere su tutto ciò che hanno visto sabato mattina e riferire di eventuali screzi o dissapori tra colleghi e tra genitori e docenti, senza tralasciare i passati episodi di bullismo tra le ragazze. Gli interrogatori più lunghi, durati rispettivamente un’ora e due ore, sono stati quelli ai due portieri: arrivati a scuola alle 6.55, sono stati i primi a soccorrere le ragazze. La portineria inoltre gode di una vista privilegiata, di fronte al chiosco dei panini con le telecamere in funzione e gli inquirenti hanno ricostruito ogni movimento, dei passanti, dei docenti, del preside. L’interrogatorio dei due portieri, che per la prima ora è stato condotto nella stessa stanza, per confrontare le versioni, è stato interrotto dalla visita della ministra Severino, che ha salutato gli inquirenti per pochi minuti. Gli investigatori hanno continuato per tutto il pomeriggio di ieri a fare sopralluoghi nel cortile della scuola e intorno ai bidoni della raccolta differenziata all’interno della recinzione. // Le sensazioni del rientro: paura, soprattutto Anche la classe di Melissa, ieri, è rimasta vuota; ma le compagne le hanno lasciato un'orchidea ed un peluche sul suo banco e le hanno ripetuto il proprio affetto su un cartellone e sulla lavagna.

Brindisi_II A_classe Melissa
Brindisi_classe Melissa 3
Brindisi_il banco di Melissa
Brindisi_cartellone Melissa

Sulla lavagna hanno lasciato una scritta col gessetto: “Senza di te non abbiamo la voglia di ritornare. Per noi la scuola è finita quel maledetto sabato”. Poi tutte in gruppo con il resto dell’Istituto sono state ospitate dall’Istituto Maiorano, dove si è svolta un’assemblea per parlare, incontrarsi, decidere come dare un ordine alle emozioni cui ancora non riescono a dare un nome. Quello più diffuso però è “paura”. Le ragazze del “Morvillo Falcone” cercano conforto tra i loro coetanei.

Brindisi_lavagna Melissa

Fuori, non si è fermato il via vai continuo di persone che hanno lasciato un fiore o un biglietto per Melissa.

Brindisi luogo tragedia
Brindisi luogo tragedia 2
Brindisi_biglietto per Melissa
Brindisi_biglietto per Melissa 2

Dalla altre scuole della città sono confluiti i cortei degli studenti che poi alle 12.00 sono andati a convergere dinanzi al luogo dove Melissa ha perso la vita. Lì, hanno osservato un minuto di silenzio e poi in maniera composta e in un silenzio irreale sono andati via a piccoli gruppi, cercando ospitalità l’uno a casa dell’altro. Non hanno voluto rimanere soli fino alle 15, quando si sono ritrovati tutti davanti al Tribunale, per raggiungere Mesagne con i cinque pullman messi a disposizione dall’Amministrazione comunale per partecipare ai funerali della loro amica.

Brindisi_silenzio
Brindisi_striscione II A

Già da ieri quattro psicologi hanno incontrato gli studenti, pianificando colloqui individuali che li accompagnino nel superare la paura. Il preside Angelo Rampino rassicura che ne arriveranno altri sei, per “cancellare dalle loro menti questo ricordo”.

Angelo Rampino

Il preside Angelo Rampino Ma Elenia e Laura, 14 anni non vogliono cancellare a di quello che hanno visto, perché nei loro occhi e nelle loro orecchie ci sono ancora quelle amiche a terra, nere, e le loro urla. Elenia non dorme da due notti. Era su quel pullman, è scesa come ogni giorno due fermate prima di Melissa, ma sono partite insieme da Mesagne. Melissa l’ha saluta con un gesto del capo, sollevando un po’ il mento, sorridendo. E’ l’ultimo prezioso ricordo. Francesca Rossi, rappresentante del Liceo Fermi e dell’Unione degli studenti dava forza a tutti: “Anche se fosse stato il gesto di un folle, dobbiamo restare uniti, raccogliere ancor più le nostre forze perché hanno colpito lo Stato al cuore, cioè nella scuola. Continuiamo a riflettere nel corso delle assemblee permanenti, studiamo la legalità a scuola. Ripartiamo da qui”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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