Ritorno alle urne: o Stefano o De Marco

Casarano. Il ballottaggio propone la scelta secca tra centrodestra e centrosinistra. Che ha già in programma dieci buone azioni per la città

CASARANO – Domani e dopodomani i cittadini casaranesi si ritroveranno a decidere nelle mani di chi consegnare la guida del Comune. Stavolta la scelta è secca: o l’uno o l’altro. Ovvero: o Attilio De Marco, sostenuto da Udc, Pd, Idv, Api, lista “Con Attilio De Marco”; o Gianni Stefano, il candidato di Pdl, La Puglia prima di tutto, Cdc, Verdi, lista “Gianni Stefano”. In realtà il candidato del centrodestra ha sfiorato la vittoria al primo turno, conquistando un ottimo 46,65% contro il 18,93% ottenuto dal diretto avversario. Ufficialmente nessuno dei due ha “ceduto” ad apparentamenti. Entrambi, dunque, si affidano totalmente agli elettori. Noi abbiamo rivolto loro alcune domande, per presentarli ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, ai cittadini indecisi ed aiutarli a fare la scelta giusta, pur in un clima avvelenato da polemiche che poco hanno a che fare con una corretta sfida elettorale. Riportiamo di seguito le risposte di De Marco (centrosinistra); Stefano, pure contattato e sollecitato più volte, non ha risposto ai nostri quesiti. Casarano è andata al ballottaggio per un soffio. Gianni Stefano ha infatti sfiorato la vittoria al primo turno. Si aspettava questo risultato? De Marco: “Siamo convinti che abbia influito una certa frammentazione della nostra area e l’equivoco secondo cui si ha la convinzione che la crisi possa essere superata semplicemente ‘cambiando’ al buio. Il concetto di cambiamento è nelle idee, nel modo di agire di una classe politica, non certamente in chi si presenta come ‘novità’. Il cambiamento è anche evoluzione ed è proprio su questo che noi abbiamo lavorato. Abbiamo fatto esperienza da qualche errore passato e abbiamo lavorato per rimettere al centro un progetto di crescita con in mente la Casarano del 2020. I cittadini, oggi, conoscono la nostra idea, hanno apprezzato le proposte e sono certo che il risultato dello scorso turno possa essere ribaltato”. Che cosa, a suo parere, i cittadini hanno voluto premiare? De Marco: “Credo che Casarano stia vivendo una crisi profonda che parte da una situazione economica poco felice, a tutti i livelli, e diviene, inevitabilmente, questione sociale. La città non ha premiato nessuno. Non certo chi si è dimostrato incapace di proporre un programma elettorale. Credo che i cittadini abbiano penalizzato la nostra squadra per alcuni errori compiuti negli anni passati. Ma anche nelle storie d’amore più belle a volte non ci si comprende e ci si detesta a volte: ma poi, a mente fredda, si fa un bilancio e ci si rende conto che sono sempre gli aspetti positivi che prevalgono su quelli negativi. Casarano è una città che ha avuto, da sempre, un rapporto privilegiato con il centrosinistra, raggiungendo traguardi non banali e affidandosi ad un percorso politico ben preciso. Per citare un esempio, in questi giorni sarà inaugurato l’Auditorium, edificio restaurato ed attrezzato grazie a fondi intercettati dalle amministrazioni di centro sinistra. La crisi economica e alcuni errori, peraltro non di natura politica, non possono fermare una progettualità, i cui effetti si stanno vedendo e si vedranno chiaramente nei prossimi anni”. Assodato il rifiuti di apparentamenti ufficiali, a chi farà appello in vista della sfida decisiva? De Marco: “Nessun apparentamento ufficiale. Ho ritenuto giusto rivolgere un appello ai gruppi che hanno una tradizione affine alla nostra perché sono convinto che la maggioranza dei cittadini non voglia una gestione amministrativa condotta dalla destra e spera che si possa dare seguito a quanto di buono fatto negli anni scorsi, proseguendo sulla direzione politica tracciata negli scorsi anni. È notizia fresca che la validità dei nostri programmi e la bontà delle nostre scelte è stata riconosciuta e premiata da un gruppo autorevole di professionisti casaranesi, del tutto estranei al mondo della politica, che hanno voluto contribuire al nostro progetto, sottoscrivendo un appello a tutti i cittadini di Casarano”. Perché i cittadini dovrebbero votare per lei? De Marco: “Per noi. Ho già presentato la squadra. Chi andrà a votare per noi, potrà contare sulle competenze e sulle garanzie di buon senso, offerte da una squadra composta da me, Claudia Toma, Claudio Bastianutti, Attilio Pisanò e Gianni Bellisario. I cittadini andranno al turno di ballottaggio consapevoli di poter scegliere tra chi assegna incarichi ai propri amici da 45.000 euro l’anno e chi, come noi, rinuncia alle indennità, tagliando i costi della politica e mettendo a disposizione 350.000 euro di risparmio in cinque anni, destinandoli al lavoro, anche se temporaneo, di pubblica utilità. Potrei continuare ancora ma credo di aver chiaramente delineato lo stile tra due modelli distinti di gestione della ‘cosa pubblica’”. Quale sarà la sua prima azione da sindaco se dovesse essere eletto? De Marco: “Abbiamo deciso di mettere in pratica dieci buone azioni per la città: contenere i costi per non gravare nelle tasche dei cittadini, a partire dal costo della politica, come ho già detto. Una forte operazione di spending review per verificare ogni singola uscita e, con il buon senso del padre di famiglia, applicare tagli sul superfluo. È necessario, poi, ripartire con le politiche delle entrate, ferme per un fallimento della ditta di riscossione, non di certo imputabile all’amministrazione. Dobbiamo lavorare duramente per l’equità tributaria: tutti devono pagare il giusto. A tal proposito, intendiamo trasformare la TARSU in una tariffa, e non più in una tassa. Le periferie vanno rivalutate, perché l’ambiente urbano è il vestito della città: ad esempio possiamo citare rione Botte, a breve recuperato, grazie a finanziamenti ottenuti dalle amministrazioni di centrosinistra. Proseguendo, i rifiuti oggi sono un problema e devono trasformarsi in risorsa per tutti: quindi potenziamento della raccolta differenziata e installazione dell’Ecopunto, dove i rifiuti dei cittadini si trasformano in soldi. Il centro urbano, attraverso i finanziamenti già ottenuti, deve trasformarsi in Zona a Traffico Limitato e presentato, a tutta la Provincia, come un salotto dove il commercio casaranese possa esprimere la sua grande potenzialità. Vogliamo infine utilizzare gli ottimi rapporti con la Regione per istituire uno Sportello, per giovani e imprese, dove informare ed accompagnare i cittadini nel cogliere le tante occasioni offerte dai fondi europei. Infine, Casarano ha la possibilità di stringere un solido rapporto con Business School e Università per fornire servizi alle attività produttive, sia in tema di trasferimento tecnologico, sia in funzione di crescita delle risorse umane”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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