De Marco: ‘Con Stefano, democrazia a rischio'

Casarano. Il candidato accusa l’avversario di volersi sottrarre ai confronti pubblici

CASARANO – Coglie l’occasione della imminente inaugurazione dell’auditorium comunale, dopo un progetto di restauro e riqualificazione, per rilanciare la sua idea di cultura in città. Partendo proprio dalla funzione, arricchita, che l’auditorium avrebbe. Il candidato sindaco del centrosinistra Attilio De Marco parte da un progetto portato avanti dalle Amministrazioni di centrosinistra per rivendicarne il buon operato. Intanto, fa riferimento al rifiuto del suo avversario Gianni Stefano a partecipare ad un confronto pubblico, per lanciare l’allarme sul mancato rispetto della democrazia. De Marco inoltre riferisce un episodio che definisce “preoccupante”: la fascia nera con la scritta “Vergogna” con cui sono stati coperti i manifesti attraverso cui alcuni professionisti invitavano i cittadini a sostenere la sua candidatura.

manifesto Vergogna
manifesto Vergogna 2

Ecco il suo intervento: Tra pochi giorni sarà inaugurato il nuovo Auditorium Comunale, restaurato, riqualificato ed attrezzato attraverso un contributo ottenuto dall’amministrazione negli anni scorsi. L’Auditorium, come da progetto, è stato trasformato in un contenitore culturale, un centro di aggregazione per i giovani che intendono riunirsi, studiare teatro e coltivare la passione per l’arte dello spettacolo, con il supporto delle Associazioni locali. È un centro dove si terranno attività di ricerca e di progettazione sulle tematiche legate allo sviluppo sostenibile e all’energia alternativa ma è anche un centro informativo e di orientamento in cui i giovani saranno seguiti nel loro percorso lavorativo e nell’imprenditoria, con attività formative finalizzate all’acquisizione di competenze per lo start up d’impresa. L’Auditorium verrà gestito direttamente dai giovani, grazie a fondi ottenuti dalla Regione Puglia e senza gravare sulle casse comunali, e rappresenta un luogo di espansione della cultura, nato con l’obiettivo di favorire l’integrazione, l’accoglienza e la coesione sociale attraverso la passione e lo studio delle arti. Un altro successo, un’altra opera realizzata, assieme alla prossima cantierizzazione delle opere nel rione Botte e nel centro storico, con cui il centro-sinistra risponde a chi crede di poter “conquistare” la città gettando fango sulle esperienze del passato e senza avere un programma. Nel frattempo, il dott. Stefàno per l’ennesima volta si sottrae ad un confronto e non espone mai questa sua annunciata idea chiara di Città. Lo abbiamo letto con preoccupazione e dispiacere in un comunicato da lui rilasciato poche ore fa, in cui mostra il suo volto feroce. Noi abbiamo avanzato proposte, come lui ci ha più volte chiesto: dalla rinuncia alle indennità per gli amministratori, alla soluzione per la raccolta differenziata; dall’Ecopunto alla tariffa Tarsu, non più tassa. Abbiamo fatto esperienza dagli errori e abbiamo rivendicato i tanti successi di questi ultimi anni, tra cui il restauro dello stesso Auditorium e il lavori nel rione Botte e nel centro storico. Per tutta la campagna elettorale non è stato in grado di proporre una sola idea concreta, ha offeso le passate amministrazioni, ha giocato sulla paura del futuro, ha chiesto il voto solo “contro qualcuno” e non “per qualcosa”. Proprio lui che nella sua breve esperienza amministrativa ha usato le istituzioni come un bancomat (vedi Antonio Memmi alla Nuova Salento Energia), proprio lui che non è stato in grado di offrire una linea programmatica alla città e ha preso in giro tutti gli elettori, portando a Casarano programmi presi in prestito da internet. Sono atteggiamenti pericolosi per la nostra comunità. Sinonimo di pericolosità è, inoltre, l’ennesimo episodio prepotente con cui è stato coperto (fascia nera e scritta “vergogna”) un manifesto attraverso cui alcuni professionisti e liberi concittadini hanno dichiarato di sposare il nostro progetto ed hanno rivolto un appello alla città con l’invito a sostenere la mia candidatura. Così vengono uccise democrazia e libertà. Lasciamo valutare ai cittadini se un uomo così arrogante, che si presenta come “ragazzo perbene”, può governare una città che ha bisogno, invece, di una squadra di governo umile e capace.

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