Coppola-Dell’Abate. La sfida tra conferma e rinnovamento

Tricase. Il primo punta alla sanità; il secondo alla “trasparenza amministrativa”. Ai cittadini scegliere a chi dare fiducia

TRICASE – 250 voti hanno sancito, al primo turno elettorale, il “passaggio” di Antonio Coppola e Nunzio Dell'Abate al ballottaggio del 20 e 21 maggio. La sfida a Tricase, è dunque tra la coalizione costituita da Pd, Sel, e le due civiche “Per Tricase” e “Per la terra di Leuca” che sostiene Coppola ed al primo turno ha ottenuto 3.968 voti (il 35,72%), e la coalizione costituita da Udc e le due civiche “Insieme” e “Gruppo aperto Tricase”, che ha raggiunto 3.716 preferenze (33,45%). Noi abbiamo intervistato i due aspiranti sindaco, per offrire ai cittadini indecisi, un’ulteriore occasione per conoscerli meglio. Con circa 250 voti di distacco l’uno dall’altro, i due sfidanti al ballottaggio, a Tricase, sono Antonio Coppola e Nunzio Dell’Abate. Si aspettava questo risultato? Coppola: “Fin dalla presentazione delle liste e delle coalizioni era abbastanza probabile che saremmo stati noi ad andare al ballottaggio. Niente arriva per caso. Il lavoro è stato fatto seriamente ed i risultati lo hanno confermato”. Dell’Abate: “E’ stato il risultato del gruppo, di tutta la coalizione che mi ha appoggiato. Sono sostenuto dal primo partito di Tricase, dall’unico partito che, in tempi di antipolitica e di grillini, raccoglie enormi consensi. Ma c’è un altro dato, se posso dire, altrettanto importante ed è quello delle mie due liste civiche che insieme raggiungono il 15% ovvero tre volte il Sel, quasi due volte il Pd e una volta e mezza il PdL. Detto diversamente, la mia candidatura ha portato più voti di tutti i partiti strutturati ad eccezione dell’unico che si è riconosciuto nel nostro progetto”. Che cosa, a suo parere, i cittadini hanno voluto premiare in lei? Coppola: “La compattezza del nostro schieramento, l'assoluta mancanza di condizionamenti esterni, la vivacità e freschezza delle nostre liste, i programmi credibili (e, soprattutto, nostri), elaborati, pensati, condivisi da tutti noi e dalla città. Dell’Abate: “Io rappresento la voglia di cambiamento e di riscatto di una comunità che non si riconosce più nell’offerta partitica tradizionale. I miei concittadini sono stanchi di restare al buio mentre qualcuno gli parla soavemente della luce. I tricasini sono stanchi di non avere un lavoro mentre qualcuno festeggia il lavoro con i sindacalisti e sfrutta i cassintegrati”. Pur in assenza di apparentamenti ufficiali, a chi chiederà di sostenerla in vista della sfida decisiva? Coppola: “Non faremo apparentamenti né ufficiali né ufficiosi. Sia il candidato dell'Italia dei Valori che io, dall'inizio, abbiamo affermato che non avremmo fatto apparentamenti. L'elettore,al ballottaggio, non sta a sentire molto le indicazione delle segreterie. Vota la persona”. Dell’Abate: “Credo che la sfida decisiva non sia quella delle urne ma del governo di questa città. Non saranno i voti in più a decretare una vittoria o una sconfitta; sarà, invece, la capacità di incarnare e di realizzare la voglia di rinnovamento dei nostri concittadini, e tutte le scelte sono funzionali a questo obiettivo”. Perché i cittadini dovrebbero votare per lei? Coppola: “Il nostro schieramento è frutto, esclusivamente, del nostro lavoro e non deve dire grazie a nessuno. Possiamo garantire chiarezza di programmi e nessun condizionamento esterno. Non dipendiamo da segreterie politiche o da padrini politici esterni che possano condizionare la stabilità. Se vinceremo, Tricase, finalmente, potrà avere stabilità politica, serietà ed affidabilità per almeno cinque anni”. Dell’Abate: “Preferirei così: i cittadini dovrebbero votare per noi, perché vogliamo davvero cambiare, non vogliamo tornare ai guasti del passato, non vogliamo ripetere gli errori (orrori) di dieci anni fa. Non portiamo indietro le lancette dell’orologio. Guardiamo avanti e disegniamo insieme il futuro di Tricase”. Quale sarà la sua prima azione da sindaco se dovesse essere eletto? Coppola: “Un'azione molto forte per bloccare l'emorragia di servizi sanitari. Non ne facciamo una questione di campanile ma non ci pare giusto che, senza trasporti pubblici, i bambini per le vaccinazioni, gli anziani e i disabili per le riabilitazioni e tutti i cittadini per i servizi più indispensabili debbano spostarsi in un altro Comune”. Dell’Abate: “Assicurare ai cittadini la massima accessibilità agli atti del Comune e rimettere mano al regolamento del procedimento amministrativo. Per prima cosa, voglio garantire ai miei concittadini la possibilità di controllare l’esercizio del potere della mia Amministrazione, la possibilità di verificare ogni giorno il nostro operato. Voglio sottopormi al loro controllo ed al loro giudizio. Voglio che sappiano quanto gli spetta e voglio che non debbano chiedere come un favore quanto gli spetta come diritto ed in tempi ragionevoli”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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