Ex Prototipo. Presidio dei Cobas davanti alla Provincia

Nardò. All’incontro del 31 maggio con associazioni sindacali e datoriali non sono stati invitati. I Cobas chiedono che le assunzioni procedano alla luce del sole

NARDO' – All’incontro fissato in Provincia per il prossimo 31 maggio – al quale prenderanno parte associazioni sindacali e datoriali – non sono stati invitati. E non può essere stata – ne sono sicuri – una semplice dimenticanza. I Cobas hanno protestato, stamattina, davanti alla sede della Provincia di Lecce per chiedere un incontro al presidente Antonio Gabellone e chiarire con lui le ragioni del mancato coinvolgimento sulla questione della ex Prototipo. La pista di collaudo di Nardò è infatti passata nelle mani di Porsche che ha dato buone speranze per assunzioni e ripristino dei posti di lavoro persi. Il primo nodo da sciogliere, secondo Salvatore Stasi dei Cobas, è quello relativo ai 15 lavoratori che dal 2009 si trovano in cassa integrazione. Una volta che si sarà risolta la loro condizione, allora si potrà pensare a nuove assunzioni. “Ciò che chiediamo è che tutto proceda alla luce del sole e non come di solito avviene in questo territorio, dove trovano posto gli amici degli amici e chi non ha amici si vede calpestare i diritti personali. Vigileremo affinché tutto si svolga secondo le regole”. Intanto, in attesa dell’incontro con Gabellone, stamattina è giunta la notizia che nei prossimi giorni anche i Cobas riceveranno l’invito a prendere arte all’incontro a Palazzo dei Celestini.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment