Ballottaggio, veleni in riva allo Ionio

Gallipoli. Nessun apparentamento ufficiale. Ma le previsioni danno Errico vincente su Di Mattina per circa 600 voti

GALLIPOLI – Nessun apparentamento ufficiale, a Gallipoli, che dunque si prepara ad una sfida-ballottaggio avvolta dal mistero. I bene informati parlano di un vantaggio di circa 5/600 voti da parte del candidato sindaco Francesco Errico (38,8% del consenso al primo turno) per Udc e Pd (ex vicesindaco dal 2001 al 2006, Presidente del Consiglio Comunale dal 2006 al 2007 con il Sindaco Barba e vicesindaco nell’ultimo periodo del Sindaco Venneri), rispetto al suo avversario, Toti Di Mattina, imprenditore e consigliere provinciale Pdl (26% circa del consenso al primo turno). Errico, 47 anni, odontoiatra nella vita di tutti i giorni, sentimentalmente impegnato, milita nell’Udc da circa undici anni e sembrerebbe avere alte probabilità di essere eletto contro il candidato della coalizione di centrodestra. Quest’ultimo sembrerebbe aver avuto un violento scontro, non solo verbale, con l’onorevole Barba, che avrebbe dirottato i suoi voti, consigliando di dare la preferenza al candidato consigliere Antonio Barba (suo nipote) in lista con Di Mattina, ma il voto al candidato sindaco Petrucci (magistrato). Ancora fratture interne ai partiti dunque, un previsto astensionismo che dovrebbe toccare alti livelli e una partita che nella perla dello Jonio non è ancora terminata. Nel segreto delle urne, naturalmente, tutto può succedere. Che sia stato previsto o meno.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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