Giornalisti dichiarano lo stato di agitazione

Lecce. A conclusione dell’assemblea è stata espressa la volontà di aprire una vertenza unitaria in Prefettura

Per la prima volta, a memoria di cronista, nella storia del giornalismo leccese si è tenuta un’assemblea unitaria di cameramen, fotografi, cronisti, addetti stampa. Di persone che con diverse mansioni fanno parte del mondo ormai sempre più variegato dell’informazione. Uniti tutti dall’appartenere ad un categoria, quella dei giornalisti (e dei foto-cine-reporter) e dal vivere una situazione di precariato. Che al Sud, a Lecce e in generale nelle piccole realtà imprenditoriali, non significa non avere un contratto a tempo indeterminato, perché anche se c'è garantisce molto poco. Ma significa essere soggetti sempre al ricatto dell’editore. Che paga quanto vuole e quando vuole e licenzia quando e come vuole. Si è discusso di “equo compenso”, che non esiste, di una sorta di una “certificazione etica” per le aziende editrici, di vertenza collettiva da discutere sui tavoli istituzionali, Prefettura in primis.

assemblea giornalisti

Il tavolo dei relatori Erano presenti Paola Laforgia, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, Raffaele Lorusso di Assostampa regionale, Felice Blasi, presidente del Corecom Puglia, oltre a Pierpaolo Lala, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti pugliesi e Daniela Pastore, consigliera nazionale. Vari politici in sala: Alberto Maritati (senatore pd), Teresa Bellanova (deputata pd), Loredana Capone (vicepresidente giunta regionale), e rappresentanti dei sindacati.

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La platea A conclusione dell’assemblea è stato diramato un comunicato stampa: “L’assemblea dei giornalisti, dei cameraman, dei fotografi e delle maestranze del settore dell’informazione e radiotelevisivo che si è autoconvocata a Lecce il 10 maggio 2012, dopo ampia discussione ha deciso di proclamare lo stato di agitazione, per protestare contro i licenziamenti, i mancati pagamenti degli stipendi e il dilagante precariato che affligge questa settore. Alla presenza dei presidenti dell’Assostampa di Puglia, dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, del Corecom Puglia, dei vertici di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, l’assemblea ha proclamato, infatti, lo stato di agitazione dell’intero settore dell’informazione, riservandosi ogni altra forma di lotta. E’ stato deciso di chiedere un incontro al Prefetto di Lecce, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, dei parlamentari eletti sul territorio e degli editori al fine di avviare una vertenza complessiva che affronti la questione dei licenziamenti, che devono essere ritirati, del mancato pagamento degli stipendi e dei compensi per dipendenti e collaboratori e della più generale inosservanza delle norme contrattuali previste nei contratti nazionali di lavoro di categoria. La vertenza affronterà il tema delle crisi aziendali che non possono essere risolte in maniera unilaterale, ma solo con tavoli di concertazione per salvaguardare i posti di lavoro, anche con l’eventuale accesso agli ammortizzatori sociali”. // La solidarietà di Gabellone Nell’esprimere la mia piena solidarietà al giovane operatore dell’informazione Vincenzo Siciliano, non posso fare a meno di riflettere sulle conseguenze della crisi che attanaglia l’economia in questo difficile momento storico. Se le aziende annaspano e i lavoratori sono portati al limite della sopravvivenza da stipendi minimi e sempre più in ritardo, è giusto che la politica consideri con interesse gli operatori dell’informazione e i giornalisti che ogni giorno, con passione e professionalità, raccontano alla gente del Salento queste realtà così problematiche. È bene dunque che le organizzazioni dei giornalisti, quelle sindacali, ma anche la politica, come ha sottolineato in una nota in queste ore il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, si impegnino a difesa del lavoro, della sua inviolabilità, della stabilità occupazionale di decine di giornalisti e di operatori del settore. La Provincia di Lecce, da sempre impegnata sul fronte della tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali di questo territorio, sarà sempre al fianco di chi sostiene e preserva questa inviolabilità del diritto al lavoro, della dignità professionale, della giusta paga. Convinto come sono che ogni malinteso può essere superato, mi riprometto inoltre di compiere nelle prossime ore i passi più opportuni per tentare di ricomporre anche la frattura con il singolo, nel rispetto dei ruoli da ciascuno assolti. Antonio Gabellone presidente della Provincia di Lecce

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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