Protesti. Lecce seconda in Regione

Lecce. Per numero di titoli protestati Lecce segue Bari; per valore, è terza dopo Bari e Foggia. I Comuni più protestati: Lecce, Gallipoli, Casarano

LECCE – La provincia di Lecce è la seconda provincia pugliese per numero di protesti e la terza per valore dei titoli protestati. E’ quanto emerge dai dati resi noti dalla Camera di commercio di Lecce. Analizzandoli, si nota tuttavia, per l’anno 2011, una lieve flessione (‐1,53%) sia nel numero dei titoli protestati, pari a 28.997, che nell’imposto degli stessi (‐0,10%), per un valore globale di oltre 47 milioni di titoli protestati. Per numero di titoli protestati, Lecce è seconda dopo Bari (41.741); mentre nella classifica sul valore dei protesti, segue Bari (89,6 milioni di euro) e Foggia (57,7 milioni di euro). In relazione al valore medio per titolo protestato è Foggia, invece, che detiene il valore più alto (3.131 euro), seguita da Bari (2.145) e Taranto (1.805); dopo Lecce con un valore medio di 1.629 euro si colloca Brindisi (1.466). Brindisi è la Provincia con il più alto numero dei protesti in rapporto alla popolazione: 1 su 26 abitanti, seguono Lecce (1 su 28), Taranto (1 su 34), Foggia (1 su 35) e Bari (1 su 39 considerando anche la popolazione della Bat). Per quanto riguarda i singoli Comuni della provincia salentina, sono i più popolosi a registrare il maggior numero di protesti. Nel corso del 2011 nel Comune capoluogo sono stati protestati 7.621 titoli per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro; seguono, nella classifica, Gallipoli con 2.646 titoli protestati e 7,3 milioni di euro, Casarano (1.141 e 3,2 milioni) e Galatina (1.055 e 2 milioni di euro). È Gallipoli, però, il Comune in cui si levano più protesti in rapporto alla popolazione: 1 ogni 8 abitanti; seguono Lecce (1 su 3), Castro (1 su 18) e Martano (1 su 16). I comuni in cui se ne levano meno sono Sannicola (1 su 5.960 abitanti), Guagnano (1 su 5.943) e Tuglie (1 su 5.320).

// Un’analisi a cinque anni: 2009, anno critico

Prendendo in esame il quinquennio 2007‐2011, si evince che l’anno più critico è stato il 2009 con una vera e propria impennata sia nel numero dei titolo protestati (circa 33.000) che nell’importo, da record negativo, che oltrepassa i 61 milioni di euro. I dati del 2011, registrano un’inversione di tendenza con una flessione dell’11,51% e del 22,68%, rispettivamente nel numero e per i valori. In relazione all’incidenza percentuale di ciascuna tipologia di titolo sul totale di protesti levati nella provincia di Lecce, si osserva che le cambiali rappresentano l’86%, pari a 24.836 effetti non onorati, contro il 12% degli assegni (3.353) e il 2% delle tratte non accettate (728). Se gli assegni, però, costituiscono solo il 12% del numero complessivo dei protesti, per valore rappresentano il 38%, pari a circa 18 milioni di euro, mentre le cambiali hanno un’incidenza del 60% per un valore di oltre 28 milioni di euro; la percentuale riconducibile alle tratte non accettate, con oltre un milione di euro rappresenta il 2% del valore complessivo dei titoli protestati.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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