B&B. Godelli: ‘Le novità per la Puglia’

Lecce. Ospite dell’evento organizzato da “Lecce bene comune”, l’assessora ha illustrato il disegno di legge regionale

LECCE – Ospite dell’incontro organizzato lo scorso lunedì da “Lecce bene Comune”, al quale hanno preso parte Carlo Salvemini e la candidata sindaco di centrosinistra Loredana Capone, l’assessora regionale al Turismo Silvia Godelli ha presentato le linee della nuova legge regionale sui B&B, giunta alla stesura definitiva ed avviata al suo iter conclusivo. E’ stata infatti presentata la versione definitiva del disegno di legge n.40 del 12 dicembre 2011 che aveva suscitato negli operatori reazioni contrastanti e variegate interpretazioni, tanto da paventare in alcuni una pesante penalizzazione del comparto a vantaggio delle grandi strutture. Godelli ha sgombrato il campo da ogni possibile equivoco ribadendo l’importanza strategica che la micro ricettività turistica, ed i B&B in particolare, comportano per il Governo regionale, il quale individua nel comparto non solo una importante risorsa economica, ma soprattutto uno strumento per la promozione del turismo sostenibile, per la conoscenza delle persone e delle culture e tradizioni locali e la conservazione del patrimonio immobiliare di maggiore prestigio. La versione definitiva della legge è il frutto di una campagna di ascolto che l’assessorato ha condotto in questi ultimi mesi nei riguardi del mondo della micro ricettività turistica. Rispetto alla prima bozza sono intervenute sostanziali modifiche a seguito dei contributi pervenuti dalle associazioni di categoria e dai vari gruppi organizzati di B&B. Le novità sono state anticipate proprio dalla Godelli: 1. è stata sancita la divisione fra B&B “a conduzione familiare” e “in forma imprenditoriale”; 2. è stato sostituito l’obbligo della residenza anagrafica con l’obbligo di dimora, fondamentale per organizzare accoglienza estiva in abitazioni balneari abitate temporaneamente ma in cui non si risiede; 3. è stata ampliata la capienza delle strutture ora possibile fino a quattro camere e nove posti letto per i “Bed” familiari e fino a otto camere e 20 posti letto per gli imprenditoriali; 4. sono stati cancellati i limiti, ipotizzati nella prima stesura, alle forme ed agli strumenti di pubblicità delle strutture che vengono completamente liberalizzati; 5. per l’apertura di una nuova struttura, sia in forma familiare che imprenditoriale, sarà sufficiente una semplice Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) da presentare al Comune di appartenenza territoriale e l’attività potrà cominciare nello stesso giorno di invio della Scia. Sarà adottato un marchio identificativo e di qualità denominato “Puglia Ospitale”; inoltre, accanto al marchio, per le strutture che si attrezzeranno, si potrà affiancare la dicitura “ospitalità accessibile” per chi non ha barriere architettoniche, “ospitalità friendly” per chi è aperto all’ospitalità di coppie dello stesso sesso e di qualsiasi etnìa o religione, “ospitalità pet friendly” per chi accetta di ospitare anche gli animali domestici. La Regione Puglia si attiverà con risorse finanziarie destinate all’ammodernamento e Pugliapromozione, alla promozione nazionale ed internazionale dell’offerta ed alla adesione a reti, circuiti e prodotti di qualità.

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