Riproduzione e gravidanza. Quanto incide l’alcol?

L’alcol influisce sulla fertilità sia femminile sia maschile. In caso di gravidanza, l’embrione comincia a subire danni fin dalle primissime fasi del suo sviluppo

di Lamberto Coppola (*) La scorsa estate casualmente mi sono imbattuto in un party di giovani (si fa per dire giovani, perché l’età media era 35 anni), il menu era semplice… qualche stuzzichino, un po’ di pasta e poi alcool in tutte le salse. Scopo unico ubriacarsi sino a tarda notte, o meglio sino al mattino successivo. Mi sono chiesto se questi giovani attempati del terzo millennio conoscono esattamente quanto vino, birra, cocktail, alcolici si possono bere in riproduzione, sessualità e…. soprattutto gravidanza. Riporto quanto ha scritto la ginecologa Vincenza De Falco su “Medici Italia”. Per prima cosa: che cos’è un’unità alcolica? Un’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di alcol. In pratica un’unità alcolica corrisponde ad esempio a: – una lattina di birra da 330 ml – un bicchiere di vino di 125 ml – un aperitivo alcolico di 60 ml – un bicchierino di 30 ml di superalcolico Se pensiamo quindi a una giornata tipo in cui consumiamo un bicchiere di vino a pranzo e una lattina di birra a cena, un aperitivo prima di pranzo, e un bicchierino di grappa, o cognac dopo cena in totale abbiamo bevuto 4 unità alcoliche! Una donna adulta può consumare 1 al massimo 2 unità alcoliche al giorno. Se si raggiungono 4-6 unità alcoliche al giorno, ed è molto facile raggiungerle se non si presta attenzione, il consumo di alcol diventa eccessivo ed è quello che provoca danni alla salute. Che cosa si intende quindi per uso moderato di bevande alcoliche? In pratica quanto posso bere? Per uso moderato si intende 1 al massimo 2 unità alcoliche al giorno, cioè 7 al massimo 10 unità a settimana. L’uso eccessivo è pari a 3-6 unità al giorno. Quali sono i danni che le bevande alcoliche possono provocare sulla salute? L’abuso di alcol per lungo tempo può portare danno a vari organi come il fegato (cirrosi epatica), il pancreas (pancreatite), aumento del rischio di malattie cardiovascolari, polineuropatie, ansia, depressione, psicosi, demenza, cancro, infertilità, menopausa precoce, e altro ancora. L’alcol, oltre ad avere un effetto tossico, è ipercalorico e quindi fa ingrassare: ci vuole una passeggiata a passo svelto di 30 minuti per smaltire un bicchiere di vino. Quali sono i danni che può provocare l’alcol in gravidanza? Prima di tutto l’alcol influisce negativamente sulla fertilità non solo femminile ma anche su quella maschile, quindi diminuiscono le probabilità di rimanere incinta. Se si instaura una gravidanza, l’embrione comincia a subire danni fin dalle primissime fasi del suo sviluppo, quando ancora non sei al corrente di essere incinta. L’alcol può esplicare il suo effetto dannoso in vari modi, a seconda della quantità assunta giornalmente e a seconda delle caratteristiche specifiche di tolleranza all’alcol della donna. Il danno si può evidenziare nelle forme più gravi fin dalla nascita, nelle forme lievi si evidenzia più tardi, in genere in età scolare. La manifestazione più grave è conosciuta come sindrome feto alcolica, che può portare a: – limitazione dell’accrescimento durante la vita intrauterina con conseguente basso peso alla nascita; – nascita pretermine; – circonferenza cranica ridotta; – bassa statura; – anomalie dell’aspetto del volto (solco naso labiale piatto, parte superiore del naso poco sviluppata, rime palpebrali più corte, labbro superiore sottile); – disturbi del comportamento, iperattività; – deficit intellettivo, difficoltà nell’apprendimento; – talvolta cardiopatie congenite o altre malformazioni. Nelle forme più lievi, che spesso non vengono riconosciute facilmente, i disturbi si evidenziano in età scolare con difficoltà nell’apprendimento e disturbi comportamentali, soprattutto iperattività. Questi danni sul bambino si verificano solo se una donna fa un uso eccessivo di alcol in gravidanza? La risposta è, purtroppo, no. I danni non si manifestano solo nelle donne che fanno un uso eccessivo di alcol, ma anche nelle donne che assumono modeste quantità di alcol ogni giorno o in quelle che occasionalmente ne abusano. Ovviamente maggiore sarà la quantità di alcol ingerita, più frequenti e più gravi saranno i danni. Ma non esiste una quantità “sicura” di alcol in gravidanza, perché anche quantità minime possono creare problemi al bambino. Concludendo quanto posso bere in gravidanza? Per la tua salute in generale e per la tua fertilità, bevi sempre con moderazione le bevande alcoliche. L’ideale è non superare mai 1 unità alcolica al giorno: 1 bicchiere di vino, una lattina di birra (330ml), un aperitivo. Nel momento in cui decidi di volere una gravidanza riduci il più possibile o meglio, se ci riesci, astieniti del tutto dall’uso di bevande alcoliche. Quando sei in gravidanza la cosa più saggia da fare è astenerti completamente da qualsiasi bevanda alcolica. Se non ci riesci da sola, parlane e chiedi aiuto al tuo medico curante e al tuo ginecologo che potranno consigliarti e aiutarti a smettere. Il danno da alcol nei bambini può essere evitato facendone un uso moderato nel periodo preconcezionale e smettendo di bere alcol, per un principio di massima precauzione, durante la gravidanza. Per maggiori informazioni clicca: http://www.medicitalia.it/minforma/17/1358/Birra-vino-aperitivi-drink-e-cocktail-quanto-si-puo-bere-in-gravidanza (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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