Tutela degli animali e randagismo: partiamo dalla legalità

Solo vigilando sul rispetto della normativa si responsabilizza il cittadino: questo è il punto di partenza della lotta al randagismo

Ho avuto modo di leggere l’intervento del Candidato Sindaco Fernando Rizzello sul Tacco D’Italia per quanto riguarda le sue linee programmatiche a tutela degli animali. E’ bello sapere che ci sono ancora “politici illuminati” ma, sinceramente, avrei preferito scoprirlo in un periodo diverso da quello elettorale… dal momento che né lui né altri rappresentanti del Suo movimento di allora (Io Sud), presenti sia in Giunta ché in Consiglio nella scorsa Amministrazione, hanno mai promosso iniziative o sostenuto progetti a carattere animalista. Ho solo 29 anni, di professione faccio l’impiegata, ma occupandomi da circa 9 anni del problema del Randagismo sul Nostro territorio all’interno di un’Associazione di volontariato animalista, ne conosco perfettamente le dinamiche e le problematiche connesse. E ci tengo a dire che in tutti questi anni non abbiamo ricevuto MAI alcun contributo dalle precedenti amministrazioni, e posso dirlo senza correre il rischio di essere smentita da nessuno. Questo nonostante, nostro malgrado, noi volontarie siamo diventate negli anni un punto di riferimento sia per i numerosi cittadini sensibili al problema ma soprattutto per lo stesso Comando di Polizia Municipale, destinatario di tutte le segnalazioni riguardanti tale problema. Trattandosi il mio di volontariato, non mi piace che si mischi con la politica, ma visto che al momento sono un’animalista prestata alla politica essendo candidata alle prossime elezioni comunali nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà a sostegno di Franco De Matteis Sindaco, credo di poter dare il mio modesto contributo affinché una piaga quale il Randagismo possa essere nel tempo debellata, senza tralasciare la tutela dei diritti riconosciuta dalla legge anche ad un semplice randagio. L’argomento sembra aver attirato l’attenzione anche di altri programmi elettorali, si parla tanto di prevenzione e di riduzione sensibile del problema ma, a mio avviso, in nessuno di questi si dice come farlo e nessuno fa riferimento alla legalità quale uno degli strumenti necessari per intraprendere la lotta al Randagismo: perché nessuno dice che bisogna innanzitutto partire dal far rispettare la normativa vigente in materia di tutela dei diritti degli animali ai nostri concittadini e che di fatto nessuno organo preposto controlla che ciò avvenga? Io credo cha bastino alcune semplici ma chiare azioni per una lotta efficace ed economica al Randagismo, che veda sinergicamente coinvolti i diversi attori del sistema (ASL, Amministrazione e Associazioni Animaliste) e che punti prioritariamente alla prevenzione e alla responsabilizzazione, e cioè: – campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini circa le normative già esistenti a tutela dei diritti degli animali (microchip, anagrafe canina, sterilizzazione obbligatoria dei cani vaganti sul territorio, figura del cane di quartiere, lotta contro i bocconi avvelenati etc.); – sensibilizzare la cittadinanza circa il controllo delle cucciolate padronali mediante la sterilizzazione; – approvazione Regolamento Tutela Diritti degli Animali che richiami tutta la normativa già presente a livello nazionale e regionale, integrandola sulla base di quelle che sono le peculiarità del Nostro territorio; – istituzione Ufficio Tutela Diritti degli Animali; – dotare il Comando di Polizia Municipale di un Lettore di microchip, strumento essenziale per permettere l'immediata identificazione nel caso si ritrovi vagante un cane microchippato; – Giornate del microchip all'interno delle quali portare avanti campagne di informazione, dando la possibilità ai cittadini residenti di microchippare e iscrivere in Anagrafe Canina GRATUITAMENTE il proprio animale, in collaborazione con il Servizio Veterinario ASL; – iniziare con l'educare al rispetto degli animali e alla biodiversità già dalla tenera età, promuovendo Campagne di sensibilizzazione e di educazione nelle scuole; – coinvolgere gli anziani in attività che prevedano la cura e la tutela degli animali, in particolare quelli randagi, con il duplice risultato sia degli effetti benefici che possono derivare dalla pet therapy contro la solitudine e sia dell'utilità sociale che necessariamente va riconosciuta all'anziano; – censimento dei cani padronali e vaganti presenti sul territorio; – promozione delle adozioni dei cani vaganti sul territorio e dei cani ricoverati nei canili convenzionati, con l’ausilio delle Associazioni Animaliste; – sterilizzazione delle colonie feline, già previsto dalla normativa, in collaborazione con il Servizio Veterinario ASL; – organizzare corsi per il rilascio del patentino per possessori di cani, già previsti in ambito Ministeriale, all'interno dei quali si analizza il corretto rapporto uomo-cane, si forniscono una serie di linee guida per la corretta gestione ed educazione del proprio animale con lo scopo di facilitare al massimo la convivenza, riducendo di fatto il rischio dell'abbandono; – creare un Dog Park, un’area verde attrezzata per lo sgambamento del cane, luogo dove i proprietari dei cani possono portare i propri amici a quattro zampe e che funga anche come luogo di aggregazione e di ritrovo; – migliorare il decoro urbano incentivando l'uso di sacchetto e paletta per la raccolta delle deiezioni del proprio animale. Tutti questi punti sono estremamente fattibili, alcuni dei quali già ampiamente proposti dalla nostra Associazione alle precedenti Amministrazioni, tutto rigorosamente protocollato, senza però aver mai avuto alcun riscontro. Queste azioni, oltre ad essere già state sperimentate in altre realtà, prevedendo una spesa irrisoria porterebbero dei vantaggi notevoli in termini economici e porterebbero ad un considerevole miglioramento del rapporto uomo-cane nella nostra città. Vorrei concludere riportando di seguito un proverbio del Kenya, la cui cultura ho avuto modo di conoscere e di amare, e che è scelto da me in quanto meglio rappresenta il mio modo di intendere la Politica, e cioè: Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme. Sono sicura, infatti, che per potersi risollevare da una situazione così stagnante la Nostra Città abbia bisogno di un’Amministrazione in grado di lavorare PER la Città, CON la Città, di coinvolgere e stimolare tutti gli attori sociali, dai giovani agli anziani, dai commercianti alle associazioni di volontariato, dagli imprenditori alle associazioni di categoria e agli artigiani, dai lavoratori ai disoccupati, dalla scuola alle famiglie, che rappresentano di fatto l’anima della Comunità… solo così UN’ALTRA CITTA’ SARA’ POSSIBILE! Maria Rosaria Scorrano Candidata al Consiglio Comunale con Sinistra Ecologia e Libertà Franco De Matteis Sindaco

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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