Verde fruibile. ‘A Lecce meno di 4 mq per abitante’

Lecce. La proposta di Alessandro Presicce, candidato con “Lecce bene Comune” per Loredana Capone, per offrire più verde ai cittadini

LECCE – 3,86 mq di “verde fruibile” per abitante. E’ il dato (fonte Legambiente, Rapporto 2011) del verde pubblico che Lecce offre ai suoi abitanti. Catanzaro ne ha 25,36 mq; Lucca e Monza sono oltre i 40 mq; le città italiane, in media, presentano una superficie di verde fruibile per abitante di poco superiore ai 10 mq, ovvero tre volte quella di Lecce. E’ la segnalazione di Alessandro Presicce, candidato al Consiglio comunale di Lecce nella lista “Lecce bene Comune” a sostegno di Loredana Capone. Per “verde fruibile”, spiega Presicce, si intende il “verde di quartiere”, ovvero i parchi urbani, il verde storico. “Cosa è il verde a Lecce – chiede -? Rotatorie e spartitraffico. Il paradosso nella nostra città – dice il candidato – è che le rotatorie sono la parte più curata del verde pubblico. Peccato che quello nelle rotatorie non sia un verde fruibile, calpestabile e soprattutto che sia un verde strozzato da una pesante cintura di smog. La Villa Comunale che ha una superficie complessiva di circa 32.000 mq, oltre ad essere aperta solo in orari-ufficio, non può considerarsi un vero parco urbano essendo in gran parte pavimentata e comunque assediata da viale Cavallotti e da viale XXV Luglio, vere ‘autostrade urbane’ che ancora non si decide di chiudere. Da 15 anni in città – continua Presicce – si promettono parchi urbani degni di questo nome: Belloluogo e Trax Road sono tra le opere ancora incompiute, già previste nei programmi elettorali di molti anni fa, ormai ammuffiti nei cassetti dell'amministrazione”. Secondo il candidato di “Lecce Bene Comune”, con la chiusura al traffico di via XXV Luglio e di via Costa, si potrebbe ampliare la superficie della Villa Comunale del 25%, realizzando una vasta area verde che raccorderebbe la scuola Cesare Battisti e Costa con la Prefettura e Palazzo dei Celestini. Questa operazione urbanistica, oltre a ridare fiato ad un’area oggi imbuto di smog, servirebbe a ridare dignità e prestigio al giardino dei Celestini, creando di fatto una vasta zona pedonale, che connetterebbe via Umberto I a viale Cavallotti e via Trinchese. “Ciò conferirebbe all’area centrale della città – spiega Presicce – una qualità urbanistica e una vivibilità oggi del tutto assente. La città necessita di più verde, di poter godere di aree di verde ‘calpestabile’ da vivere ad ogni ora e dove recuperare socialità. Non è ora di cambiare passo”?

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