Rivoluzione negli avvisi pubblici: nasce 'Apulian ICT Living Labs'

Bari. Il potenziale beneficiario indica alla Regione le sue necessità e poi entra nella sperimentazione dei nuovi prodotti legati alle Tic

BARI – La Regione Puglia vara l’“Apulian ICT Living Labs”, un intervento che capovolge le coordinate degli avvisi pubblici: al timone per la prima volta viene collocato chi prima era solo un soggetto passivo, cioè l’utente finale. È proprio il potenziale beneficiario infatti ad indicare alla Regione le sue necessità e a far parte poi, attraverso il partenariato con i laboratori di ricerca, della sperimentazione dei nuovi prodotti, cioè di servizi innovativi legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). L’intervento vale complessivamente 15 milioni di euro e si compone di due fasi che prevedono l’uscita di due distinti avvisi pubblici. Il primo, già pubblicato sul Burp (delibera n. 33 del 23.3.2012), è disponibile su www.sistema.puglia.it ed ha due finalità: la mappatura dei fabbisogni e la costruzione del catalogo dei partner Living Lab (laboratorio vivente). Ci si può già prenotare per entrambe seguendo la procedura on line di sistema.puglia che sarà sempre aperta fino alla durata dei fondi strutturali (31 dicembre 2013). La seconda fase si apre invece tra due mesi con l’uscita di un altro avviso pubblico che avrà l’obiettivo di valutare progetti di sperimentazione degli “ICT Living Labs”, questa volta presentati dalle imprese. // Come funziona: un esempio pratico L’intero meccanismo funzionerà così: un Comune (utente finale) della Puglia ha la necessità di una tecnologia informatica che lo aiuti, ad esempio, ad individuare le discariche abusive presenti sul suo territorio e difficilmente identificabili dalle autorità preposte. Il Comune si registra a sistema.puglia come “utente finale”, apre la pagina, indica le sue generalità e qual è il suo fabbisogno. Ma potrebbe fare di più: oltre ad esprimere il suo fabbisogno il Comune può partecipare attivamente alla sperimentazione del futuro progetto. Per farlo deve iscriversi on line anche al “Catalogo Partner Living Lab”, inviando la sua candidatura per posta elettronica certificata. Nello stesso catalogo si iscrivono oltre agli utenti finali (cioè il Comune) anche i laboratori di ricerca che sono qualificati a realizzare progetti ICT e che rappresentano il cervello dell’intero meccanismo. Dopo alcune settimane, la Regione fa una ricognizione sui fabbisogni tecnologici espressi dagli utenti finali. I fabbisogni possono riguardare diverse aree tematiche (definite “domini di riferimento”): Ambiente, sicurezza e tutela territoriale; Beni culturali e turismo; Energia; Governo elettronico per la PA; Inclusione sociale e invecchiamento attivo e in salute; Istruzione ed educazione; Industria creativa; Trasporti e mobilità. La Regione seleziona i fabbisogni più rappresentati dagli utenti e, sulla base delle necessità espresse, elabora il secondo avviso, invitando le piccole e medie imprese del settore ICT a presentare un progetto. Le aziende dovranno elaborarlo con due partner scelti dal Catalogo predisposto con il primo bando: un partner sarà il laboratorio di ricerca, l’altro l’utente finale (il Comune dell’esempio). Così l’utilizzatore finale diventa parte attiva, dall’inizio alla fine, dell’intero processo. Il programma indicato dal Comune, infatti, e progettato dall’impresa con il supporto del laboratorio di ricerca, sarà sperimentato proprio in quel Comune per 12 mesi. I progetti, tuttavia, dovranno essere tali da non restare chiusi in un cassetto, ma avere uno sbocco commerciale. Per creare un’azione più efficace ed alimentare il dibattito sul tema, è stato creato un portale ad hoc http://livinglabs.regione.puglia.it, nel quale oltre ad essere pubblicate tutte le informazioni sul nuovo programma regionale, sarà attivato un blog dedicato ad ospitare interventi e domande degli utenti. Per l’accesso agli avvisi, invece, si dovrà fare riferimento solo ed esclusivamente a www.sistema.puglia.it. // I commenti Soddisfazione per il varo del nuovo programma è stata espressa dall’assessore al Welfare Elena Gentile: “Questo programma avvicina il laboratorio di ricerca al cittadino e il cittadino all’impresa. Siamo fieri di portare in Puglia questa nuova visione dello sviluppo. Uno sviluppo che unisce in un rapporto sempre più stretto impresa, scienza e territorio attraverso la condivisione di un’esigenza e di un progetto. Questa azione, come tante altre svolte finora, riserva un ruolo importante anche al mondo delle associazioni, che in qualità di utenti finali sapranno dare un enorme contributo alla riuscita dell’intervento”. // A chi si rivolge l’intervento Il modello Apulia ICT Living Labs prevede la cooperazione di tre soggetti distinti che lavoreranno in partenariato: – piccole e medie imprese che operino nel settore delle Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (TIC); – utenza finale, cioè enti pubblici (Comuni, Province, Asl, Istituti di formazione, etc.), sistema socio-economico regionale (associazioni datoriali e di categoria, associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi, Distretti produttivi, sindacati, associazioni di tutela dei consumatori); – laboratori di ricerca di Università, Enti pubblici di ricerca, Enea, Reti di Laboratori Pubblici, Distretti tecnologici, Centri di Competenza e Centri di ricerca privati iscritti all’albo del Miur. // I prossimi eventi di promozione di Living Lab Il 23 aprile alle ore 10,00 nella Sala conferenze del Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce si terrà il convegno “Living Labs un nuovo paradigma per l’innovazione in Puglia”. Il 7 maggio alle ore 10,00 lo stesso evento sarà replicato a Foggia nell’Auditorium Bruno Di Fortunato – Palazzo Ateneo dell’Università di Foggia (via Gramsci, 89). Il 14 maggio alle ore 10,00 sarà la volta del Politecnico di Bari (appuntamento da confermare), mentre il 16 maggio, alle ore 15,00, l’intervento sarà presentato a Roma al Forum PA (Corner nello stand della Regione Puglia). Ultimo appuntamento a Foggia il 18 maggio alle ore 15,30 in occasione di Innovabilia (spazio della Regione Puglia alla Fiera di Foggia.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!