La pietra pugliese alla Triennale di Milano

Milano. L’architetto Marco Piva lavora la pietra e la rende vera opera d’arte. Da oggi al 22 la mostra “Mutable Spirit in marmo e pietra”

MILANO – I marmi della Puglia, reinterpretati nelle creazioni dell’architetto Marco Piva, debuttano alla Triennale di Milano, in una mostra dedicata al design in pietra, allestita da oggi al 22 aprile 2012 nell’ambito degli eventi collaterali della manifestazione milanese. Tema della mostra “Mutable Spirit in marmo e pietra”, evento promosso da Marmomacc-Veronafiere, per presentare alcuni progetti realizzati a settembre scorso nell’ambito di Marmomacc meets design. In quella circostanza l’annuale appuntamento di Verona propose proprio il tema Mutable Spirit, lanciando una sfida ad aziende e progettisti ad essere tanto flessibili da esaltare il marmo come un materiale mutante e mutevole, rendendolo concretamente “mutabile” e adattabile grazie a tecnologie sempre più avanzate. La mostra viene riproposta da oggi alla Triennale di Milano. Così l’architetto Marco Piva, professionista di fama internazionale, interpreta le potenzialità di applicazione delle pietre pugliesi collaborando con quattro aziende locali: Petra Design srl di Castellana Grotte per la superficie realizzata con la pietra di Trani; Pimar srl di Lecce-Maglie per la parete in pietra leccese; Stonemotion di Apricena che ha realizzato la superficie di pietra estratta dall’omonimo bacino, ed In.Spo Marmi di Putignano che ha lavorato per la parete di pietra proveniente dal bacino di Ostuni-Fasano. Il risultato è un vero e proprio viaggio nell’anima della materia, che si dipana dall’architettura all’interior, attraverso la ricerca di nuovi valori estetici da attribuire alla pietra. “Questa vetrina – ha sottolineato la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone – mostra al visitatore la pietra pugliese sotto un’ottica diversa: non solo prodotti tradizionali ma anche produzioni innovative grazie alle nuove tecniche e al design, che valorizzano la versatilità dei nostri marmi. Allo stesso tempo le imprese del lapideo sono stimolate a sperimentare nuove tecniche per la lavorazione della pietra e dunque ad innovare. Questo sforzo ci sta dando ragione perché dopo un lungo periodo di crisi le esportazioni di pietre e minerali estratti da cave e miniere nel corso dell’intero 2011 sono aumentate del 158%”. Per l’architetto Marco Piva: “lavorare con le pietre di Puglia è stato stimolante: un materiale estremamente elegante, sia dal punto di vista cromatico che della texture, che sposa gli spazi urbani legandosi all’architettura”. “Al tempo stesso – spiega l’architetto – la sua lavorabilità permette interpretazioni libere e varie, l’attribuzione di nuovi valori estetici attraverso il trattamento delle superfici. Per l’architettura e per il restauro, per l’arredo urbano e fino all’interior, per rispondere a sempre nuove esigenze creative e progettuali”. Espongono oltre a Marco Piva con Regione Puglia (InSpo Marmi, Petra Design, Pi.Mar., Stonemotion), altri importanti protagonisti del design internazionale come Patricia Urquiola, Pietro Ferruccio Laviani, Setsu e Shinobu Ito, Kjetil Thorsen-Snøhetta, Raffaello Galiotto, Philippe Nigro. L’esposizione alla Triennale di Milano è in Viale Alemagna 6 da oggi al 22 aprile, ore 10.30-22.00, ingresso libero.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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