Aumentano i prestiti alle imprese. Sempre in affanno le pmi

Lecce. A gennaio, la dinamica del credito è cresciuta dello 0,81% rispetto al mese precedente. Privilegiate le imprese con più di 20 dipendenti

LECCE – Aumentano i prestiti alle imprese salentine. A rilevarlo è il “Faro sul credito”, un osservatorio della cooperativa di garanzia “L’Artigiana”, che analizza i dati della Banca d’Italia per monitorare l’andamento dei finanziamenti erogati alle aziende della provincia di Lecce. In particolare, nel mese di gennaio, la dinamica del credito è cresciuta dello 0,81 per cento rispetto al mese precedente: da 3 miliardi e 984milioni di euro concessi a dicembre si passa a 4 miliardi e 16 milioni a gennaio. La variazione è di 32 milioni. Guardando ai settori, il comparto dei servizi è salito dell’1,07 per cento (da due miliardi e 72 milioni a due miliardi e 95 milioni); il manifatturiero dello 0,39 per cento (da 872mila a 876mila) e le costruzioni dello 0,31 per cento (da 854mila a 856mila). La “fetta” più cospicua (due miliardi e 769 milioni) è andata alle imprese con più di 20 addetti, mentre la restante (un miliardo e 246 milioni) a quelle più piccole, nonostante queste ultime rappresentino la quasi totalità delle aziende dell’intera provincia di Lecce. Si tratta di prestiti cosiddetti “vivi”, cioè finanziamenti al netto delle sofferenze e delle operazioni di pronto conto termine. “Nonostante questi numeri tutto sommato positivi – ha spiegato il presidente della cooperativa di garanzia “L’Artigiana”, Corrado Brigante – persistono ancora grosse difficoltà nell’accesso al credito. Negli ultimi mesi si è accentuato il fenomeno del ‘credit crunch’ (stretta creditizia). Per giunta – ha aggiunto – l’incremento dei tassi sul mercato dei titoli di stato ha contagiato il mercato del credito al sistema produttivo: a dicembre, il tasso medio per le imprese sui nuovi finanziamenti di qualsiasi importo è stato dell’1,39 per cento più alto rispetto all’anno prima, mentre quelli fino ad un milione di euro mostrano un tasso ancor più elevato dell’1,74 per cento”. Così il tasso alle imprese, per importi fino a 250mila euro, è arrivato al 5,28 per cento. “I tassi pagati dalle imprese – ha precisato Brigante – sono sempre più sganciati dall’Euribor. La crisi del 2008, infatti, ha innalzato il divario fra i tassi di interesse bancari e l’Euribor a tre mesi che ha oscillato attorno al punto e mezzo percentuale per oltre due anni”. Dal minimo dell’1,53 per cento registrato a maggio 2011, lo spread ha iniziato a crescere ininterrottamente toccando il 2,75 per cento, il valore più alto dal 2008. “Oggi – ha concluso il presidente – la situazione è in via di miglioramento, considerata la discesa dello spread, anche se la volatilità resta alta, ma, come detto, non mancano le difficoltà soprattutto per le micro e piccole aziende salentine che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico”.

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