Fotovoltaico al posto dell’amianto. Legambiente: ‘A rischio i buoni risultati’

Bari. Il presidente Tarantini mette in guardia sugli effetti di una sospensione degli incentivi per chi sostituisce le coperture in eternit con tetti fotovoltaici

BARI – All’indomani dell’approvazione del Piano regionale per l’amianto della Regione Puglia, Legambiente Puglia lancia l’allarme sul rischio che i buoni risultati raggiunti dalla campagna Eternit Free in tema di rimozione dell’amianto vengano vanificati. Lanciata nel maggio del 2010 da AzzeroCO2 in collaborazione con Legambiente, la campagna è nata con l’obiettivo di promuovere la sostituzione delle coperture in eternit con impianti fotovoltaici beneficiando degli incentivi speciali erogati dallo Stato (il cosiddetto quarto conto energia). Ma la ventilata possibilità che tali incentivi possano terminare bruscamente potrebbe comportare uno stop improvviso all’attività di sostituzione delle coperture in amianto con tetti fotovoltaici. Il meccanismo di incentivazione che agevola la sostituzione delle coperture in eternit dei capannoni industriali o agricoli con impianti fotovoltaici è stato introdotto dal decreto ministeriale del 19 febbraio 2007. Questa incentivazione è stata mantenuta nel quarto conto energia del 5 maggio 2011, in vigore dal 1°giugno scorso. La campagna “Eternit free”, alla quale hanno già aderito 27 Province e 5 Regioni, ha rappresentato finora per le imprese l’occasione per realizzare gli obiettivi di risparmio energetico e di tutela del territorio e dei cittadini con i minori costi possibili e con un significativo ritorno di immagine. In Puglia capofila delle Province aderenti è stata Lecce, cui hanno fatto seguito le adesioni di Barletta-Andria-Trani e Bari. Sul territorio regionale la Campagna Eternit Free ha raccolto l’adesione di 58 proprietari di capannoni per un una superficie totale che sfiora i 150.000 metri quadrati, di cui oltre 100.000 con coperture in eternit. Sono stati presentati 45 contratti per la cessione del diritto di superficie. Di questi contratti, 18 sono già alla fase preliminare e consentiranno di smaltire circa 37.000 metri quadrati di eternit e di produrre energia per 6,09 MWp di potenza. I primi quattro impianti dovrebbero partire entro la fine di giugno, mentre i restanti impianti verranno connessi entro l’estate. Le insistenti voci sulla fine anticipata del quarto conto energia e sull’eliminazione dell’extra incentivo per la rimozione dell’amianto potrebbero tuttavia mettere fine al processo virtuoso iniziato in Puglia e su tutto il territorio nazionale. “La campagna Eternit Free, anche grazie alla sua flessibilità, ha favorito l’adesione di privati e imprese – spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Fondamentale in questo iter virtuoso è stato l'extra-incentivo di 5 centesimi a kwh, previsto dal quarto conto energia, per chi sostituisce le coperture in eternit con pannelli fotovoltaici, che ha permesso di realizzare ottimi risultati anche in Puglia. Proprio in questi giorni – continua – si discute del futuro sistema incentivante che, prima del tempo previsto, subentrerà al quarto conto energia in vigore oggi. Dalle prime bozze circolate sui media, apprendiamo che sarà probabilmente eliminato l'extra-incentivo che premia la sostituzione dell'eternit con il fotovoltaico. Se la notizia dovesse essere confermata, – conclude Tarantini – verrebbe meno l'unica forma di contributo nazionale che permette di sostenere i costi delle bonifiche, rendendo così più difficile e onerosa l’eliminazione dell’amianto con gravi danni per la salute dei cittadini e per gli operatori del settore delle energie rinnovabili”.

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