Vendola indagato. Buccoliero: 'Ignori l’accusa e rilanci il suo Governo’

Bari. Il commento del consigliere regionale del MeP a sostegno del presidente della Regione

BARI – “Chi pensa di strumentalizzare la vicenda di Vendola sotto inchiesta non solo commette un grave errore, ma danneggia tutto un territorio, che intende rilanciare un’azione di governo forte e trasparente” È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, intervenendo in merito alla vicenda che vede il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, indagato per concorso in abuso d’ufficio per aver favorito la nomina di un primario all’ospedale San Paolo di Bari. “Non ho mai risparmiato in passato – prosegue ancora Buccoliero – dure critiche al governatore Vendola, pungolandolo sulla necessità di occuparsi con maggior attenzione delle problematiche pugliesi. Le mie sono state sicuramente critiche dure, ma costruttive, perché non venisse mai meno l’impegno politico e istituzionale nei confronti di una regione, che aveva scelto il suo presidente e che da quel presidente meritava risposte chiare e tempestive. Alla luce degli ultimi avvenimenti, tuttavia, di un governatore Vendola che avrebbe favorito la nomina di un primario, ritenuto tra l’altro un’eccellenza in campo medico, ritengo ci si trovi di fronte ad una boutade, priva di contenuti sostanziali di accusa, atteso che chi conosce Vendola ne conosce anche l’estremismo rigoroso. Ritengo, pertanto, che un’ipotesi accusatoria non regga assolutamente. È necessario, allora, che si faccia attenzione a non confondere le acque e, soprattutto, a non lasciarsi andare a dichiarazioni strumentali, che potrebbero nuocere a tutto un territorio. Sono certo che Vendola, nei tempi e nei modi giusti e necessari, potrà chiarire ogni sua posizione. Oggi, però, rompa ogni indugio – conclude Buccoliero – faccia quadrato con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ignori l’accusa e rilanci un’azione di governo regionale improntata alla trasparenza e alla concretezza, partendo proprio dalla sanità, vero vulnus per la politica”.

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