Ripa in lista per Perrone. Capone critica

Lecce. La candidata del centrosinistra condanna la scelta di incoraggiare la candidatura dell’assessore dimissionario dopo le frasi offensive a Vendola

LECCE – Dopo gli attacchi personali, da candidato a candidato, si passa a quelli rivolti ai volti presenti nelle liste a sostegno degli aspiranti sindaco. Così Loredana Capone, candidata per il centrosinistra, si concede una riflessione su uno dei nomi presenti in lista al fianco dell’uscente Paolo Perrone: Giuseppe Ripa. Ex assessore alla Mobilità, Ripa si dimise circa due mesi fa per essere scivolato su delle dichiarazioni omofobe nei confronti del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che definì “signorina” ed anche “affetto da turbe psichiche”. In quell’occasione Perrone accettò le sue dimissioni come prova di correttezza, eccetera eccetera. Ma ora Ripa è nuovamente in gara al fianco di Perrone. “Mentre Perrone è alle prese con l'imbarazzo per aver candidato Carlo Quarta, indagato per aver truccato Lecce-Bari – dice Capone -, c'è un'altra scelta del sindaco uscente che è opportuno sottolineare. A soli due mesi dalle dimissioni, Perrone ha ritenuto necessari i voti di Ripa. A questo punto è lecito chiedersi che valore avessero le frasi di solidarietà verso Nichi Vendola, dato che non appena è passata la bufera mediatica, siamo tornati allo solite vecchie, pessime abitudini”. Poi uno sguardo all’attività amministrativa di Ripa, che, secondo la candidata del centrosinistra, “ha fallito come amministratore e come assessore (l'unico atto firmato dal suo assessorato è il Filobus: 1700 giorni di ritardo e un'indagine per tangenti in corso) e andrebbe bocciato prima di tutto per questo. Se non bastasse, in questi mesi ha mostrato di non poter essere un interlocutore credibile della Regione (ve lo immaginate un confronto tra lui e Vendola?). Nonostante tutto – aggiunge -, Perrone lo ha fortemente voluto. A mio avviso questa scelta mostra la reale identità del centrodestra leccese: ipocrita, opportunista, intollerante. Se Perrone avesse davvero preso le distanze da Ripa, non lo avrebbe candidato. Se lo candida è perché evidentemente la pensa come lui. I cittadini di Lecce devono essere consapevoli che non stanno semplicemente scegliendo tra me e Paolo Perrone, stanno scegliendo tra due culture politiche diverse e tra due modelli di città diversi. Noi siamo per l'inclusione, il rispetto, la dignità, l'ascolto. Loro sono per l'esclusione, il disprezzo, l'offesa, l'arroganza”.

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