Contro le erbacce, diserbante che avvelena le acque di falda

Lecce. Gianni D’Agata denuncia un goffo intervento dell’Amministrazione di Lecce contro la vegetazione ai margini della strade

LECCE – È da qualche giorno che i residenti della periferia del capoluogo leccese ci hanno segnalato l’improvviso “ingiallimento” della vegetazione ai margini delle strade urbane, frutto, certamente, di un intervento dell’amministrazione comunale leccese o di chi per lei. Un intervento, quello che denuncia Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che sembra ordinaria manutenzione, ma che si sarebbe potuto effettuare con un’attività costante tesa a radere l’erba e le piante spontanee sui margini delle carreggiate e che invece si è risolto, quasi certamente per la fretta di fare comunque propaganda elettorale a tutti i costi, giacché non risulta essere accaduto mai nei cinque anni precedenti, con lo spargimento di veleni che alla fine finiscono sempre in falda e quindi ritornano ai cittadini attraverso le acque che vengono pompate dai pozzi.

Gli effetti del diserbante a Lecce
Gli effetti del diserbante a Lecce 2

A comprova della superficialità e dell’urgenza con cui è stata effettuata quest’opera di manutenzione che doveva essere ordinaria, ma che data l’eccezionalità appare quanto mai come straordinaria amministrazione, sono le fotografie che alleghiamo che documentano lo spargimento del diserbante anche sulle aiuole poste per abbellimento al di fuori dei muri di cinta di alcune abitazioni ove vi era prima dell’intervento, prato verde calpestabile e curato. Chi pagherà i danni?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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