Scheda elettorale. Il primo è Stefano

Casarano. Ieri il sorteggio delle posizioni delle liste sulla scheda. Apre il centrodestra, chiude il centrosinistra

CASARANO – Pdl, Idv e “Casarano Viva” baciate dalla fortuna. Sono le liste che, nell’ambito della relativa coalizione, saranno collocate sulla scheda elettorale al fianco del nome del rispettivo candidato sindaco. Ieri pomeriggio, infatti, la Commissione elettorale mandamentale ha effettuato il sorteggio delle posizioni dei candidati a sindaco e delle liste collegate sulla scheda elettorale. Gianni Stefano è stato il primo sorteggiato, il cui nome sarà posizionato nel rettangolo in alto a sinistra della scheda; poi è stata la volta di Fernando Rizzello, che sarà scritto nel quadrante al centro nella parte sinistra della scheda; terzo sorteggiato Paolo Zompì che sarà collocato in basso a sinistra. Nella parte destra della scheda, invece, in alto sarà stampato il nome di Franco De Matteis, quarto sorteggiato; nel quadrante di centro sarà iscritto il nome di Francesca Fersino; infine, in basso a destra della scheda sarà posizionato Attilio De Marco, ultimo sorteggiato. Per ogni candidato sono stati poi sorteggiate le posizioni dei simboli collegati, che verranno stampati in verticale, alla destra del nome del candidato. Queste le posizioni dei simboli, tenendo conto che per Rizzello c’è solo una lista (“Io amo l’Italia”). I simboli di Stefano saranno collocati, dall’alto in basso, in quest’ordine: “La Puglia prima di tutto”, “Verdi ecologisti”, Pdl, Ccd e “Gianni Stefano sindaco”. L’ordine delle liste di Zompì è: “Casarano Sempre”, “Casarano Viva” e Psi. Relativa la posizione dei simboli collegati a De Matteis: Sel primo sorteggiato, poi il Pdci. Alla destra della candidata Fersino, sempre dall’alto in basso, ci saranno Fli, “Regione Salento”, “Casarano nel cuore”, “Liberacittà”. I simboli di De Marco, infine, saranno posizionati così: “Con Attilio De Marco sindaco”, Udc, Idv, Pd, Api. Perché Pdl, Idv e “Casarano Viva” sono state le più fortunate? Perché i loro simboli saranno stampati proprio in corrispondenza del candidato sindaco. E questo particolare è indubbiamente un vantaggio. Molti elettori, infatti, tendono a crociare quel simbolo perché lo ritengono l’unico collegato al candidato sindaco. Proprio a Casarano, alle amministrative del 1999, si verificò il clamoroso caso della lista “Fiamma Tricolore”. Il simbolo era posizionato a fianco del candidato sindaco e totalizzò ben 626 voti di lista, contro un totale di sole 81 preferenze tra i venti candidati, conquistando addirittura un seggio nonostante facesse parte della coalizione perdente. Questo discorso vale, però, per le coalizioni con un numero dispari di liste (Stefano, De Marco, Zompì nel nostro caso), ma alcuni osservatori ritengono che anche nelle coalizioni con numero pari di liste in numero superiore a tre (Fersino), anche se in misura minore, possono giovarne i due simboli collocati più o meno in corrispondenza del nome del candidato. Questo ragionamento non vale, invece, per Rizzello e De Matteis.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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