Differenziata. Nicastro: ‘Il commissariamento serva da stimolo’

Bari. L’assessore precisa che l’intento del commissariamento è spingere i Comuni ad elaborare progetti da finanziere con il PO FESR 2006-2013

BARI – Nel provvedimento di nomina di commissari ad acta per la gestione dei rifiuti in 46 Comuni pugliesi non vi è alcun intento sanzionatorio. L’obiettivo è invece di tipo “costruttivo”: spingere i Comuni che ancora non hanno raggiunto il 15% di raccolta differenziata a fare meglio e incentivare all’elaborazione di progetti ed iniziative che possano contribuire ad un incremento di questa percentuale. Lorenzo Nicastro, assessore regionale alla Qualità ambientale, è intervenuto sul commissariamento dei Comuni pugliesi da “maglia nera” nel settore rifiuti. “In uno spirito costruttivo di collaborazione – ha detto Nicastro – cerchiamo di favorire l'interlocuzione tecnica tra le strutture locali e quelle regionali per investire i 38milioni di euro messi a disposizione e che, in larga parte sono rimasti inutilizzati. La via del commissariamento, peraltro percorsa in altri momenti della storia regionale, ha come unico fine quello di supportare gli uffici comunali nel lavoro di elaborazione dei progetti. Ricordo, a chi ulula alla luna, che la Regione nel 2008 commissariò l'Ato Br2 che all'epoca aveva dati di differenziata più bassi della regione. Oggi quell'Ato è la più virtuosa con una media annuale di differenziata nel 2011 del 46%”. “Per queste motivazioni – ha aggiunto – invito a rimboccarsi le maniche e lavorare alla preparazione di progetti che possano potenziare la differenziata, sfruttando questa occasione per farlo in maniera efficace. Non credo che il cliché dello scontro tra istituzioni o, peggio, tra parti politiche sia utile al raggiungimento degli obiettivi comuni”. I commissari nominati dalla Regione sono stati individuati nelle figure apicali degli uffici tecnici dei Comuni interessati dal provvedimento. L’iniziativa regionale è una strategia per investire la struttura tecnica del compito di preparare e presentare progetti, da finanziare con i fondi PO FESR 2007-2013, che stimolino e rilancino la differenziata. “Il tutto – ha concluso Nicastro – nell'ottica di far concorrere tutti i Comuni a migliorare il dato regionale”. Dei 46 Comuni “commissariati” dalla Regione, ben 15 sono salentini. Si tratta di Campi Salentina, Castrì di Lecce, Leverano, Porto Cesareo, Salice Salentino, San Cesario di Lecce, Surbo, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Alliste, Castrignano del Capo e Melissano. 21 marzo 2012 Rifiuti. 15 Comuni salentini commissariati LECCE – Sono i 15 Comuni salentini da maglia nera in tema di raccolta differenziata. Per la precisione sono Campi Salentina, Castrì di Lecce, Leverano, Porto Cesareo, Salice Salentino, San Cesario di Lecce, Surbo, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Alliste, Castrignano del Capo, Melissano. Questi 15 Comuni, assieme ad altri 31 Comuni nel resto della Puglia, non riescono a varcare la soglia del 15% di differenziata e non hanno presentato alcuna proposta di intervento per il potenziamento dei servizi dedicati a valere sui fondi PO FESR 2007-2013. Nei loro confronti la Giunta regionale ha adottato, su proposta dell’assessore alle Politiche ambientali Lorenzo Nicastro, un provvedimento di nomina di commissari ad acta per gestire il settore rifiuti. “Nel 2010, con delibera di Giunta n. 2989 – ha spiegato Nicastro – avevamo messo a disposizione dei Comuni non capoluogo 23 milioni di euro per dare uno stimolo forte ai sistemi di raccolta nell'ottica di una differenziata spinta, all'interno di una serie di iniziative volte a migliorare il dato regionale. Con successivi provvedimenti abbiamo più volte riaperto i termini, registrando tuttavia l'inerzia di alcuni Comuni che non sono riusciti ad attingere alle risorse per concorrere proficuamente agli obiettivi regionali. Nonostante, l'esempio di nuove realtà virtuose come Rutigliano e San Severo, abbiano confermato che il risultato sia possibile e a portata di mano”. Il recente provvedimento regionale è un ulteriore tentativo, parallelamente ad una ulteriore deroga dei tempi per l'accesso ai fondi, di responsabilizzare gli enti locali e di avviare con loro una interlocuzione diretta individuando nei vertici delle loro strutture tecniche l'interfaccia per gli uffici regionali. “Si tratta di un passaggio delicato – ha aggiunto l’assessore -, ce ne rendiamo conto, ma abbiamo inteso intraprendere questa via per facilitare i compito dei Comuni, per snellire i passaggi e raggiungere più agilmente un obiettivo che fino ad ora non si è centrato: l'elaborazione di proposte per il potenziamento dei servizi di raccolta utili a elevare i dati medi di raccolta differenziata a livello regionale. Tenuto conto che il mancato accesso al finanziamento da parte dei Comuni potrebbe determinare un ostacolo per la Regione Puglia al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”. Gli altri Comuni pugliesi che saranno commissariati sono Vieste, Cagnano Varano, Carpino, Castelnuovo Monterotaro, Castelluccio dei Sauri, Castelnuovo della Daunia, Faeto, Motta Montecorvino, Rignano Garganico, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino, Deliceto, Panni, Sant’Agata di Puglia, Spinazzola, Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Martina Franca, Montemesola, Palagiano, Carosino, Fragagnano, Leporano, Monteiasi, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, Cellino San Marco e Torchiarolo.

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