Un Lecce col freno a mano si inchina al genio di Ibra

Con un gol per tempo il Milan chiude la pratica-Lecce allontanando i giallorossi dalla zona salvezza. A San Siro in gol Antonio Nocerino e il solito Zlatan Ibrahimovic.

ph: Giovanni Evangelista Chi se non il diavolo può farti vedere l’inferno. Il carnefice è sempre lui, Zlatan Ibrahimovic, che con un gol e un assist, interrompe il trend positivo dei salentini durato per ben cinque partite. Se poi a questo si aggiunge la vittoria a domicilio del Siena sul Cesena, i piani di salvezza di questo Lecce si complicano ulteriormente. Ottenere dei punti sul campo dei campioni d’Italia non era impresa facile soprattutto considerando le pesanti assenze tra le file leccesi, ma i giallorossi sono apparsi impacciati e timorosi dinanzi all’armata rossonera, che con un gol per tempo, ha risolto la pratica allungando in vetta alla classifica cucendosi sul petto una fetta di scudetto. Giacomazzi e soci non hanno sfigurato al cospetto della prima della classe, anche se il film della gara ha palesato come il Lecce si sia preoccupato più di limitare i danni che di osare in fase offensiva. Adesso il quartultimo posto dista sei lunghezze che, a undici gare dal capolinea del campionato, pesano come un macigno sul morale dei ragazzi di Serse Cosmi. Per indirizzare il match verso le frequenze rossonere occorrono appena sei minuti: assist in area di Ibrahimovic, destro di Nocerino e Milan in vantaggio. Dopo pochi minuti i padroni di casa provano a mettere in banca la gara con il tiro di Emanuelson, ma Benassi si supera respingendo in corner. Il Lecce è alle corde e un minuto più tardi è Robinho a sfruttare un errore difensivo di capitan Giacomazzi: il brasiliano si trova a tu per tu co portiere ma sciupa tutto con un pallonetto che finisce in braccio all’estremo difensore giallorosso. Al 19’ sale in cattedra Ibrahimovic checon una scucchiaiata non trova la porta di un soffio da posizione defilata. Bisogna attendere il 24’ per vedere i giallorossi in avanti e da un lancio di Oddo, il colombiano Muriel colpisce di sinistro al volo senza però inquadrare lo specchio. Il Milan continua a condurre il gioco senza particolari patemi e al 38’ un destro potente di Robinho fa la barba alla traversa. Nella seconda frazione Cosmi cambia assetto tattico: si passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Bertolacci alle spalle di Muriel e Bojinov e con Obodo davanti alla difesa al posto di un abulico Oddo. I giallorossi giocano a testa alta ed al 7’ arriva il primo squillo con il sinistro di Bojinov dai fuori area che trova un attento Abbiati abile in due tempi ad intercettare la coclusione dell’attaccante bulgaro. Il momento del 2-0 scocca a 65’ quando Ibrahimovic trafigge Benassi con un tiro forte e preciso dalla distanza in seguito ad una sortita offensiva sull’asse Robinho-Emanuelson. La prosecuzione del match serve solo ad aumentare il voto in pagella di uno strepitoso Benassi, che evita l’imbarcata compiendo un miracolo su Emanuelson prima e sventando su Ibra e sul subentrato El Shaarawy poi. La gara si chiude con il triplice fischio del signor De Marco e il Lecce torna a casa a pancia vuota con l’obbligo di reagire subito a partire dal prossimo impegno casalingo che vedrà opposta la banda Cosmi al Palermo di Fabrizio Miccoli.

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