Milan e Lecce in campo per la ventisettesima giornata di Serie A

La cronaca live in diretta da San Siro

Difficile impegno per i salentini in casa della prima in classifica

Nessuna sorpresa nella formazione schierata da mister Palazzi, vice di Cosmi squalificato, per l’incontro con il Milan a San Siro. Schieramento di partenza definito soprattutto sulla base delle tante assenze di giocatori importanti e che hanno spesso fatto la differenza in questa prima parte del girone di ritorno: Di Michele e Cuadrado su tutti. Lecce che scenderà in campo con Benassi in porta, Esposito Miglionico e Carrozzieri centrali di difesa con Oddo a destra e Brivio a sinistra. Linea di centrocampo composta da Giacomazzi, Blasi e Bertolacci a cercare di dare un po’ di supporto all’inedita coppia d’attacco Bojinov Muriel. Si affida alle certezze Allegri che in settimana ha dichiarato di temere il Lecce che “dopo l’arrivo di Cosmi sembra rinato”. I rossoneri scendono in campo con Abbiati, Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini, Van Bommel, Muntari, Nocerino, Emauelson, Robinho e Ibrahimovic. Prima della partita commuovente ricordo di Marco Simoncelli, grande tifoso rossonero, scomparso proprio mentre il Milan giocava a Lecce la partita di andata. PRIMO TEMPO Il Milan fa la partita e dà l’impressione di poter affondare il colpo ogni qualvolta decida di farlo. Il Lecce prova a giocare quando i ritmi calano nella fase centrale del tempo, ma produce veramente poco. Questo il tema tattico dei primi 45 minuti di gioco a San Siro nell’incontro valevole per la ventisettesima giornata di Serie A. Si fanno sentire tra i giallorossi le assenze di Di Michele e Cuadrado e la manovra diventa meno pungente e più prevedibile. Ne approfittano i centrocampisti e i terzini del Milan che tentano spesso la sortita offensiva. Non è un caso che, oltre alla rete di Nocerino, dimenticato dai difensori giallorossi al centro dell’area di rigore, Emanuelson nei minuti iniziali e Abate sul finire del tempo provino ad impensiere Benassi, che si dimostra pronto in entrambe le occasioni. Ibrahimovic spazia su tutto il fronte di attacco e, oltre alla sponda aerea per l’autore del gol, è protagonista del più bel gesto tecnico dell’incontro quando, al minuto diciannove, passeggia con il pallone lungo la linea di fondo alla destra della porta del Lecce e prova a girarla da posizione veramente impossibile con un tocco morbido che finisce di poco fuori sul lato opposto della porta. Per registrare un tiro del Lecce occorre attendere il ventiquattresimo quando Bojinov lancia Muriel da trenta metri che incrocia di sinistro al volo e manda di poco alto sulla traversa il pallone. Per il resto sterile supremazia dei salentini nei minuti centrali, ma Milan che non soffre praticamente mai. Ci provano anche di rimessa i giallorossi, ma il duello con Thiago Silva è oggettivamente difficile per gli attaccanti del Lecce. SECONDO TEMPO Si passa al 4-4-2 con l’ingresso di Obodo al posto di un insufficiente Oddo e il Lecce sembra più propositivo. Muriel fa vedere uno dei suoi numeri al settimo, in mezzo a tre avversasi riesce a servire Bojinov che lascia partire un gran tiro, ma Abbiati non si fa sorprendere. Iniziano i cambi con Aquilani che rileva Muntari nel Milan, ma il tema della partita non cambia. Supremazia del Lecce che lascia intravedere una buona organizzazione di gioco riuscendo ad imbastire azioni manovrate, ma i rossoneri non vanno mai in affanno e subiscono veramente poco. Appena la formazione di Palazzi sembra riuscire ad alzare la testa, almeno dal punto di vista del palleggio, però, Ibrahimovic raccoglie una sponda di testa di un compagno al limite dell’area e fulmina Benassi con un gran destro che si insacca all’incrocio dei pali. D’ora in avanti si aspetta solo il fischio finale anche se manca oltre metà del secondo tempo. Si infortunia anche Carrozzieri sostituito da Giandonato. Benassi, tra i migliori in campo come al solito, ferma un tiro a distanza ravvicinata di Emanuelson prima dell’ingresso in campo di El Shaarawy e Di Matteo che sostituiscono rispettivamente Robinho e Bertolacci. Il giovane centrocampista di scuola Roma come al solito dimostra maturità tattica, soprattutto nel secondo tempo quando ha agito praticamente da regista avanzato, anche se alle volte ha rallentato troppo il gioco preferendo giocare il pallone piuttosto che cercare immediatamente il compagno libero. Sul finale da registrare un tiro di Aquilani da oltre venti metri che finisce di poco alla destra della porta salentina e due grandissime parate di Benassi su conclusioni ravvicinatissime di El Shharawy e Ibrahimovic. Intanto il Siena segna due gol nell’ultimo quarto d’ora e si sbarazza del Cesena e vola a otto punti dal Lecce che ora deve recuperare ben sei lunghezze dal Cagliari quart’ultimo. L’impresa era difficile a San Siro e i punti i giallorossi non dovevano cercarli in casa della prima in classifica. Ora occorre ripartire immediatamente in vista del prossimo impegno casalingo contro il Palermo. L’impresa è difficile e la quota salvezza sembra essere notevolmente più alta rispetto a quella degli ultimi anni. Ma il Lecce non sembra meno attrezzato delle altre dirette concorrenti e il divario accumulato nella prima fase del campionato sta pesando molto. Undici giornate e 33 punti disponibili fino alla conclusione del campionato: ne servono almeno 20 per poter sperare nella salvezza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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