Sit in dei lavoratori Palumbo. Capone: ‘I soldi ci sono, questione di tempo’

Lecce. Dopo la Prefettura la protesta si è spostata in Cassa edile dove la vicepresidente Capone ha rassicurato i lavoratori. Colella, Cgil: ‘Non ci fidiamo delle promesse’

LECCE – Erano circa 150 i lavoratori del gruppo Palumbo, stamattina, davanti alla sede della Prefettura di Lecce. Hanno protestato chiedendo risposte alle loro domande ovvero tempi certi sull’apertura dei cantieri relativi a due arterie stradali dei quali si dovrebbero occupare direttamente, quello per l’allargamento del tronco Maglie-Otranto sulla Statale 16 e quello relativo alla Regionale 8. Il viceprefetto Guido Aprea, che li ha incontrati, ha fatto sapere di aver già convocato per lunedì 12 marzo i tecnici di Anas e Regione ed anche i vertici dell’azienda per trovare una soluzione al problema ed accelerare il più possibile i tempi. Poi attorno alle 12 il corteo si è spostato presso la sede della Cassa edile dove la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone ha dato loro appuntamento informale. La vicepresidente Capone ha assicurato che i fondi ci sono ma che gli interventi non sono stati ancora cantierizzati perché, nel caso della Maglie-Otranto, non è ancora terminato il percorso autorizzativo, che starebbe procedendo lentamente perché la strada interessa molti Comuni ed anche per la questione delle migliaia di alberi di ulivo – più di 8mila –che dovrebbero essere espiantati per essere piantati altrove. La Capone ha assicurato di sollecitare tutti i Comuni interessati e la Commissione per gli ulivi a fare presto, anche perché le procedure di espianto vanno eseguite nel periodo invernale e dunque il tempo a disposizione stringe. La questione della Regionale 8 sarebbe invece più semplice; l’iter per questa infrastruttura sarebbe ormai completato e già entro dieci giorni si potrebbe partire con i lavori. Al fianco dei lavoratori c’erano i rappresentanti sindacali Alessio Colella per la Fillea Cgil, Salvatore Zermo per la Feneal Uil e Sandro Russo per la Filca-Cisl. In particolare, Colella ha chiesto a Capone un impegno preciso: incontrare nuovamente i lavoratori tra dieci giorni per aggiornarli dei risvolti della situazione. “Non ci fidiamo più delle promesse ed adesso chiediamo impegni concreti”, ha spiegato. “Non mi riferisco alla vice presidente Capone, che anzi è stata molto disponibile nei confronti dei lavoratori, ma parlo in generale”. Un commento Colella l’ha fatto anche sull’atteggiamento dell’azienda: “Ci stupisce molto questo tirarsi indietro; abbiamo più volte chiesto un confronto ma non ci è mai stato accordato”. 6 marzo 2012 Cantieri bloccati. Lavoratori Palumbo in protesta davanti alla Prefettura LECCE – Sono in sit in da stamattina fuori dalla sede della Prefettura di Lecce per protestare, nuovamente, contro il disagio lavorativo ed economico nella quale si trovano. I lavoratori dell’azienda edile Palumbo di Sternatia, 300 in tutto, sono in cassa integrazione da tre anni; percepiscono, dunque, 500 euro al mese. La situazione è diventata insostenibile. Così oggi, dopo un incontro fissato per le 7, si è deciso di dar vita ad un nuovo sit in. La vicenda di questi lavoratori è legata al grave ritardo nell’avvio dei lavori per il rifacimento del tronco Maglie-Otranto della Strada Statale 16 e per la cantierizzazione della Regionale 8. Due opere per le quali, dopo un lungo iter, sono stati sbloccati i finanziamenti e avviate tutte le procedure, ma le cui cantierizzazioni restano, ad oggi, ferme. L’incontro che ha avuto luogo lo scorso 1 marzo in Prefettura e che avrebbe dovuto ridare dignità ai lavoratori ed alle loro famiglie, trovando una soluzione alla loro condizione o almeno aprendo un tavolo di concertazione, si è concluso con un a di fatto anche perché al vertice non hanno preso parte gli enti appaltanti, Anas e Regione Puglia, e i rappresentanti dell’azienda che si sono limitati ad inviare una nota con una breve relazione scritta dei fatti. Al fianco dei lavoratori in protesta ci sono i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil. Maggiori dettagli nelle prossime ore.

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