Lecce-Genoa: un pari avvelenato

Il Lecce sbatte sul Genoa di un Giuseppe Sculli formato super e racimola un punto che sa tanto di sconfitta. Al Via del Mare finisce 2-2. In gol Muriel e Brivio.

ph: Giovanni Evangelista Mala sorte, pessimo arbitraggio, Siena temerario e tanto Sculli. Sono questi i fattori della ventiseiesima giornata che hanno inciso negativamente sulla disperata rincorsa del Lecce . Il rocambolesco 2-2 maturato al Via del Mare contro il Genoa di mister Marino è la fotocopia di una serie di altre gare passate nell’archivio delle partite incompiute, di quelle giocate bene ma sfruttate male, di quelle dove l’avversario ti castiga alla prima disattenzione nonostante il bel gioco e il possesso palla penda dalla tua parte. In realtà la gara odierna ha visto un Lecce sbarazzino e poco equilibrato. Nella fase di costruzione i salentini hanno continuato a dimostrare fluidità di manovra e bel gioco, ma le eccessive ripartenze concesse all’avversario hanno palesato difficoltà nei meccanismi di difesa che negli ultimi tempi sono stati il pezzo forte della rinascita giallorossa. Complice il successo casalingo del Siena ai danni del Cagliari, la distanza dalla quartultima piazza utile per la permanenza si raddoppia da 2 a 4 lunghezze e il calendario che prevede il prossimo match in trasferta contro i campioni d’Italia del Milan, non aiuta di certo la compagine di Cosmi uscita con il morale sotto i tacchi dall’ennesima battaglia di giornata. I classici primi minuti di studio sono seguiti dal colpo di testa a lato di Muriel che rompe gli indugi e da il là ad una gara vibrante e ricca di pathos. La reazione degli ospiti non si lascia attendere ed è Kucka a provarci dai 30 metri ma il suo tiro finisce sul fondo di un soffio. L’insidiosa conclusione del centrocampista rosso-blu è il campanello d’allarme al quale, una manciata di minuti più tardi, Giuseppe Sculli fa suonare: dalla sinistra un delizioso colpo di tacco di Palacio serve kucka che mette in mezzo per l’attaccante ex Lazio il quale insacca la rete del vantaggio genovese. La squadra di Cosmi continua ad esprimere un gioco propositivo basato sui ricami di Bertolacci e sulle incursioni di Cuadrado, ma al minuto 27 è ancora Sculli ad incunearsi nella retroguardia giallorossa trovando il provvidenziale recupero di Brivio che sventa in angolo. Sul finire della prima frazione si accende la partita quando al 42’ viene espulso Cosmi per proteste in seguito a una serie di decisioni del signor Russo piuttosto discutibili. Tra i presunti torti arbitrali di fine primo tempo spiccano il fallo di mano di Kucka in area di rigore e il penalty non concesso al Lecce con Muriel atterrato da Carvalho. I primi 45 minuti si chiudono con i fischi di un furente Via del Mare all’indirizzo del direttore di gara. La ripresa inizia con un tiro potente dalla distanza di Kucka, ma Benassi ci arriva e mette in corner. Il Genoa cerca il gol-taglia gambe un minuto più tardi ancora con Kucka, che ci prende gusto e cerca la potenza con Benassi che blocca senza patemi. Nel momento migliore del Grifone, il Lecce trova il pareggio. Al 16’ Bertolacci serve in profondità Muriel che brucia in velocità Rossi e mette sotto il sette un sinistro secco e preciso. La partita prosegue ricca di emozioni e al 65’ una rasoiata da calcio piazzato di Jankovic fa la barba all’incrocio dei pali. L’attaccante genoano ci riprova subito ancora da un calcio di punizione, ma questa volta trova i guanti di un attento Benassi. Dopo la girandola di cambi al 35’ arriva il vantaggio giallorosso: è Brivio a prendersi la scena con un calcio di punizione da sigla televisiva che da oltre 30 metri colpisce di collo esterno trafiggendo incolpevolmente Frey. Sembra il preludio ad un’altra incredibile vittoria, ma al 40’ ci pensa il guasta feste Sculli a scombinare i processi digestivi dei migliaia di tifosi leccesi: corner di Belluschi, Sculli svetta di testa, il suo tiro viene deviato da un braccio di Giacomazzi che spiazza Benassi per il 2-2 finale che chiude i giochi e manda il Lecce negli inferi. All’inferno in tutti i sensi considerando che tra una settimana i ragazzi di Cosmi saranno di scena a San Siro al cospetto del “Diavolo”.

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