Geotec e 118. Il partito comunista vicino ai lavoratori

Casarano. La nota-appello del segretario Vladimiro Guida per due categorie di lavoratori indispensabili alla comunità

CASARANO – Costretti a turni di lavoro massacranti e senza stipendio da mesi. Il caso dei lavoratori Geotec addetti al servizio di raccolta rifiuti nel territorio di Casarano continua a suscitare scalpore. L’ultima dimostrazione di solidarietà è arrivata da Vladimiro Guida, segretario e coordinatore del Partito comunista – sezione Lenin di Casarano, Matino e Parabita. Il quale pone l’accento anche su un’altra categoria di lavoratori, quelli del 118 che potrebbero “ritrovarsi da un giorno all'altro senza lavoro”. Relativamente alla questione Geotac, Guida invita la commissaria Erminia Ocello a prendere dei provvedimenti urgenti “visto che ha la possibilità di controllare la qualità del servizio e il suo normale funzionamento”; e nel secondo caso, l’invito è alla direzione della Asl “a retrocedere verso la procedura di affidare la gestione del 118 di Casarano, Ugento, Otranto, Scorrano e Gallipoli, ad associazioni di volontariato”. Guida si sofferma sull’importanza che le due categorie di lavoratori rivestono per l’intera comunità: “Se la raccolta dei rifiuti non avviene correttamente a causa del sacrosanto sciopero, allora la città rimane paralizzata, mentre se gli operatori del 118 si fermano, anche le vite umane si fermano, e non si potrà dare la colpa agli stessi”. “Perché tutto questo accade – continua la nota -? Grazie alla privatizzazione dei servizi sia ospedalieri che comunali per non fare altri esempi. Lo Stato italiano, l'Europa, Monti sono la vergogna per un'intera nazione, milioni di famiglie già distrutte dalla crisi, imprese al collasso, una società in ginocchio e solo per le loro logiche legate al profitto. I partiti poi appoggiano questa macelleria sociale, basta vedere anche in Val di Susa come la repressione di tipo Fascista sta facendo strage di civili utilizzando gas vietati e nocivi. La base della finta sinistra deve ritirare le loro tessere e invitare la dirigenza dei partiti che stanno in parlamento a fare un passo indietro, contestarli. Subito, prima che la situazione diventi incandescente e senza pensare in questo contesto storico alle alleanze elettorali”.

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