L’Istat corregge il Pil pugliese del 2009. Non -5% ma -2,3%

Bari. Alla luce della correzione dell’Istituto di statistica, la Puglia è tra le sei Regione che meglio hanno retto alla crisi

BARI – L’Istat ha corretto di 2,7 punti percentuali il Pil della Puglia nell’anno 2009. Secondo l’Istituto nazionale di Statistica, nei 12 mesi più cupi della crisi globale, il prodotto interno lordo pugliese, in un contesto di calo per tutte le regioni, si è ridotto del 2,3% e non più del 5%, come affermato invece dallo stesso istituto a settembre 2010. Il dato creò un allarme forte sia sulla stampa sia nel mondo politico ed economico in quanto la Puglia appariva tra le nove regioni più danneggiate dalla crisi. Nel report diffuso dall’Istat a febbraio 2012 e dedicato ai “Conti economici regionali”, escludendo le performance delle province autonome di Bolzano (-0,4%) e Trento (-1,5%), la Puglia appare dunque, per quanto riguarda il Pil 2009, a pari merito con la Basilicata, tra le prime sei Regioni in Italia, ovvero tra quelle che hanno tenuto meglio alla crisi, essendo il dato italiano del -3,1%. Dopo la Puglia, nella classifica nazionale appaiono Sardegna (-2,5%); Campania (-2,6%), Sicilia e Veneto (entrambe con un -2,9%), Marche (-3%), Lombardia (-3.1%), Liguria (3,6%), Abruzzo (-3,7%), Emilia Romagna (-4,1%); Friuli Venezia Giulia e Umbria (entrambe -5%). All’ultimo posto il Piemonte, con la crisi peggiore in Italia: -5,3%. Prima della Puglia (-2,3% a pari merito con la Basilicata) invece si collocano Bolzano (-0,4%), Toscana e Trento (entrambe con -1,5%), Molise (-1,6%), Valle d’Aosta e Lazio (entrambi -2,1%), e Calabria con un -2,2%.

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