Corecom Puglia. Negro: ‘Dubbi sulla legittimità delle nomine’

Bari. Quasi tutti i nuovi componenti del Comitato proverrebbero dal mondo dell’editoria o dell’emittenza televisiva

BARI – Quasi tutti i componenti del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) Puglia, nominati con decreto del presidente della Regione Nichi Vendola e del presidente del Consiglio Onofrio Introna, avrebbero rapporti con l’editoria o con l’emittenza televisiva. Lo evidenzia il presidente del gruppo Udc in Regione Salvatore Negro che in un’interrogazione inviata a Vendola ed Introna chiede di verificare conoscere se realmente sussistano vizi nelle nomine effettuate. Se ve ne fossero, dice Negro, allora si accerti la sussistenza di tutti i requisiti di compatibilità e di assoluta indipendenza per assolvere senza condizionamenti l’impegno di garanzia e controllo affidato al Comitato. L’articolo 3 della legge istitutiva (Lg. Reg. N. 3 del 28/2/2000) del Co.Re.Com Puglia sancisce l’assoluta indipendenza dei suoi membri dal sistema politico e dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni (editoria, emittenza radiotelevisiva, telecomunicazioni, pubblicità), prevedendo per questo ruolo: “persone che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni e che possiedano competenza ed esperienza comprovate nel settore della comunicazione nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici”. Il successivo articolo prevede che la carica di componente del Corecom è incompatibile con la situazione di “amministratore, dirigente, dipendente (o socio azionista) di imprese pubbliche o private operanti nel settore radiotelevisivo o delle telecomunicazioni, della pubblicità, dell'editoria anche multimediale, della rilevazione dell'ascolto e del monitoraggio della programmazione, a livello sia nazionale sia locale” o “ titolare di rapporti di collaborazione o consulenza attivi con i soggetti” sopra elencati aggiungendo che ciascun componente è tenuto a comunicare al presidente del Comitato e al presidente del Consiglio regionale “il sopravvenire di situazioni che possano configurare cause di incompatibilità”. Nei fatti, invece, sottolinea Negro, alcuni componenti del Co.Re.Com. Puglia anche dopo la nomina hanno continuato ad avere rapporti di collaborazione con testate giornalistiche regionali. Peraltro, nell’individuazione dei nuovi componenti sarebbero stati del tutto dimenticate le professionalità e le competenze provenienti dai Forum familiari, dalle Scuole Diocesane di comunicazioni sociali, dalle associazioni di volontariato culturale di settore.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!