Confindustria. Intervista Portaccio

Taviano. Intervista a Vincenzo Portaccio, nuovo presidente di Piccola industria di Confindustria di Lecce. Il titolare di Lido Pizzo e A casa tu martinu si racconta

Ci racconta brevemente la storia di imprenditore (a quanti anni ha iniziato, i rapporti con la sua famiglia)? Ho iniziato a fare l'imprenditore a 18 anni, immediatamente dopo gli esami di maturità. Vengo da una famiglia di imprenditori da tre generazioni ed ho creato le attività di cui ancora oggi mi occupo su beni di famiglia. Soprattutto nella fase iniziale, le iniziative e l'impegno nel settore turistico sono stati quasi esclusivamente miei, considerando che i miei genitori operavamo in altri settori imprenditoriali. Con il crescere delle dimensioni delle aziende e del tipo di impegno che le attività richiedevano è diventato opportuno e necessario che tutti ci concentrassimo sul turismo e, anzi, abbiamo finito con il coinvolgere anche mia moglie e mio cognato. Quali sono i successi più significativi degli ultimi anni? I maggiori successi sono senz'altro stati Lido Pizzo prima e A casa tu martinu dopo. Di recente è stato eletto alla guida della Piccola Industria in seno a Confindustria Lecce. Cosa può dire riguardo questo importante incarico? Per quanto riguarda la carica di Presidente della Piccola industria sarà sicuramente un impegno di grande responsabilità per me e per i componenti tutti del Comitato. Basti ricordare che la piccola dimensione rappresenta circa il 98% del tessuto imprenditoriale del nostro territorio e che viviamo in un periodo di difficoltà senza precedenti anche e soprattutto per questa tipologia di impresa. L'aggregazione sarà per me il filo conduttore dell'azione dei prossimi tre anni del comitato della piccola. Inizieremo dalle basi e cioè dal favorire in tutti i modi possibili la conoscenza, il confronto tra imprenditori e tra imprese. Insieme per competere con altri territori e con altre realtà imprenditoriali, per rafforzarci, per crescere. Abbiamo risorse imprenditoriali in abbondanza e di qualità, ma occorre saper mettere in comune energie e capacità per poter acquistare a costi minori, per poter penetrare nuovi mercati, per fare innovazione, formazione, per farsi sentire dalle istituzioni e dalle autorità sui temi cruciali per il nostro lavoro e così via. Perchè i contratti di rete nel Salento non decollano? Che cosa servirebbe per 'spingerli'? I contratti di rete non decollano perché cozzano con una mai superata mentalità individualista tipica di noi imprenditori meridionali e, probabilmente, anche perché moltissimi imprenditori non ne hanno ancora scoperto e compreso le potenzialità. Per spingerli si potrebbe iniziare, per esempio, dal far conoscere realtà territoriali in cui questi contratti hanno funzionato. Creare occasioni di incontro con imprenditori che li hanno sperimentati positivamente e che ci aiutino a comprendere quali vantaggi possano portare per averli sperimentati personalmente e direttamente. Che ci facciano riflettere sull'impraticabilità, ormai, del fare impresa “da soli”. Non esiste un problema principale, oggi, per le imprese di piccole dimensioni. Esistono molti problemi principali: il problema della stretta del credito, il problema della calo dei consumi, il problema del fisco sempre più insostenibile, il problema dei mancati pagamenti da parte della p.a., il problema di una burocrazia cronica e potrei elencarne ancora senza poter stabilire con certezza ed univocità quale di questi sia il principale. Quello che, invece, posso dire con certezza è che l'effetto combinato di tutti questi problemi sta portando alla desertificazione imprenditoriale del nostro territorio. 15 febbraio 2012 Piccola industria. Portaccio è il nuovo presidente LECCE – La sezione Piccola industria di Confindustria Lecce sarà guidata per i prossimi tre anni da Vincenzo Portaccio. L’elezione, che si è tenuta lunedì, è stata all’unanimità. Portaccio, che con la Smav Immobiliare opera nel settore turistico, già presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lecce, diventa anche, a norma del nuovo Statuto, vicepresidente di diritto di Confindustria Lecce. Insieme a lui è stato Federico Castriota Scanderbeg dell’azienda Partner, quale vice presidente del Comitato Piccola Industria; l’uscente Vito Ruggieri Fazzi è stato delegato nel Comitato regionale insieme al presidente Portaccio. Dopo aver ringraziato gli associati per la fiducia dimostratagli, Portaccio ha spiegato a grandi linee quale sarà l’attività del Comitato che è stato chiamato a guidare: “La Piccola Industria di Confindustria Lecce vuole candidarsi a divenire il braccio operativo per affrontare le problematiche comuni a tutte le imprese. Di concerto con Consiglio direttivo e Giunta, infatti, ci confronteremo sulle urgenze del nostro territorio, che vanno dal credito ai rapporti con la pubblica amministrazione ed al fisco per finire all’aggregazione delle imprese. Soprattutto nel meridione italiano, la piccola dimensione caratterizza il 98 per cento delle imprese: è necessario, pertanto, intervenire sul fronte dell’aggregazione per potenziare la competitività delle imprese. In tale ottica, un utile strumento è rappresentato dal Contratto di rete, che deve essere utilizzato con maggiore determinazione per sfruttarne tutti i vantaggi. Nel nostro territorio, purtroppo, stenta ancora a decollare”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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