Imprese. Crescono i prestiti ma l'accesso al credito resta difficile

Lecce. La analisi dell’Osservatorio di Confartigianato: da giugno a novembre 2011, prestiti in salita dell’1,3%. In undici mesi, concessi 4 miliardi e 24 milioni

LECCE – Lieve aumento dei prestiti alle imprese, ma accedere al credito resta difficile. Lo rileva l’Osservatorio Economico di Confartigianato Imprese Lecce in base ad un’elaborazione dell’Ufficio studi su dati della Banca d’Italia. In particolare, nella provincia di Lecce, dal 30 giugno al 30 novembre scorsi, la dinamica del credito è cresciuta dell’1,3 per cento. In questi cinque mesi sono stati concessi alle imprese 56 milioni di euro che si aggiungono ai 3 miliardi e 968 milioni di euro erogati nei sei mesi precedenti. Per un totale, in undici mesi, di 4 miliardi e 24 milioni di euro. La “fetta” più cospicua (due miliardi e 777 milioni) è andata alle imprese con più di venti unità, mentre la restante (un miliardo e 247 milioni) a quelle più piccole, nonostante queste ultime rappresentino la quasi totalità delle aziende della provincia di Lecce. Analizzando i comparti, sono i servizi ad ottenere di più: 2 miliardi e 78 milioni. Seguono il manifatturiero con 895 milioni e le costruzioni con 862 milioni. “La crisi di fiducia sul debito italiano – spiega il presidente della cooperativa di garanzia “L’Artigiana”, Corrado Brigante – accentua il fenomeno del ‘credit crunch’ (stretta del credito). In particolare l’incremento dei tassi sul mercato di titoli di Stato ha contagiato il mercato del credito al sistema produttivo: a dicembre, il tasso medio per le imprese sui nuovi finanziamenti di qualsiasi importo è stato dell’1,39 per cento più alto rispetto all’anno prima, mentre quelli fino ad un milione di euro mostrano un tasso ancor più elevato dell’1,74 per cento”. Così il tasso alle imprese, per importi fino a 250mila euro, arriva al 5,28 per cento. “I tassi pagati dalle imprese – rileva Amedeo Giuri, direttore di Confartigianato Imprese Lecce – sono sempre più sganciati dall’Euribor (il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee). La crisi del 2008 ha innalzato il divario fra i tassi di interesse bancari e l’Euribor a tre mesi che ha oscillato attorno al punto e mezzo percentuale per oltre due anni. Dal minimo dell’1,53 per cento registrato a maggio 2011, lo spread ha iniziato a crescere ininterrottamente toccando il 2,75 per cento, il valore più alto dal 2008”. // I prestiti in Puglia Alle imprese di Bari sono stati concessi 11 miliardi e 825 milioni, a quelle di Foggia 4 miliardi e 419 milioni, a quelle di Taranto 2 miliardi e 249 milioni, a quelle di Brindisi 1 miliardo e 635 milioni, a quelle della Bat (Barletta-Andria-Trani) 2 miliardi e 52 milioni. Sommando i volumi di finanziamento delle sei province pugliesi si arriva a quota 26 miliardi e 206 milioni. Una cifra che, complessivamente, è lievitata dell’1,5 per cento tra giugno e novembre, ma che rappresenta appena il 2,8 per cento del totale dei prestiti concessi nel Belpaese. In Italia, infatti, sono stati concessi 935 miliardi e 716 milioni al 30 novembre, con una variazione positiva dell’0,6 per cento rispetto a giugno. Nel contesto nazionale, il Mezzogiorno è fanalino di coda con 130 miliardi e 58 milioni erogati, preceduto dal Centro (212 miliardi e 158 milioni), dal Nord-est (250 miliardi e 124 milioni), dal Nord-ovest (343 miliardi e 376 milioni) e dal Centro-nord con 805 miliardi e 658 milioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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