Capone: ‘Poli-Perrone, Pdl dalle idee confuse’

Lecce. Allearsi o rinnegare la Poli Bortone. Il Pdl alle prese con la scelta. Ecco l’analisi di Antonio Capone

LECCE – “Qual è la linea politica del Pdl in merito all’accordo con Io Sud? Il neo coordinatore Gabellone si confronta con il sindaco Perrone o parlano lingue diverse, quasi che il Popolo della Libertà sia una Torre di Babele in cui non ci si ascolta perché non ci si capisce”? Sono domande di Antonio Capone, candidato sindaco di Lecce con la lista “Verso Lecce”. In effetti la situazione all’interno del Pdl, soprattutto in vista delle Amministrative leccesi, non è affatto chiara. E, come sempre, un ruolo di primo piano nel rendere le cose ancora più confuse ce l’ha la leader di Io Sud Adriana Poli Bortone. Ecco la lettura di Capone sui dissidi interni del Pdl. Riassunto delle puntate precedenti: non più di due giorni fa, Adriana Poli Bortone abbandonata dall’Udc, durante un’accorata conferenza stampa in cui spara a zero sul piano delle alienazioni del Comune di Lecce, apre la porticina per un possibile accordo, facendo trapelare un raggio di sole: “Se il mio partito – dice la senatrice – sarà riportato in maggioranza, meglio se in Giunta, dal centrodestra, tanto a Palazzo Carafa quanto a Palazzo dei Celestini, farò finta che a è accaduto e mi accorderò con il Pdl”. Il giorno dopo, il presidente della Provincia, divenuto per volontà di Fitto capo del partito con una vittoria facile facile sul suo avversario, non aspetta nemmeno di insediarsi per tendere la mano ad Adriana Poli. Ci si aspetterebbe una pace totale, con convenevoli, baci e abbracci. E invece a! Perrone quando parla del suo predecessore cita il buio delle tenebre e, il suo assessore Monosi, a proposito di quel piano delle alienazioni, invita la Poli ad andare dritta dritta in Procura. Poiché un minimo di chiarezza sarebbe doveroso, non potendo imbrogliare i cittadini su un rapporto che un giorno è possibile e l’altro viene maledetto, abbiamo il dovere di chiedere al coordinatore provinciale del Pdl se a Lecce prevalga la sua linea di apertura o quella di chiusura del primo cittadino. Una cosa è certa: come si fa a far finta di a dopo che su filobus, Boc, Via Brenta e compagnia cantando, si è arrivati dinanzi ai tribunali della Repubblica rinfacciandosi di tutto e di più e accusandosi di cose gravissime? Un colpo di spugna e due parole sono sufficienti? E sulla nostra proposta di costituire una commissione per fare chiarezza sul buco di bilancio, il coordinatore Gabellone che, in tal senso, da presidente, tanto si è speso in provincia contro le Giunte Ria e Pellegrino, cosa ne pensa?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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