Gallipoli-Leuca. La scogliera è una discarica

Gallipoli-Leuca. Rifiuti di ogni tipo e passerelle in cemento per scendere in mare. Le segnalazioni di due cittadini nella zona tra Torre San Giovanni e Lido Marini

GALLIPOLI-LEUCA – Scarso senso civico. In alcuni casi, veri e propri attacchi al territorio. Vissuto senza rispetto. Reso vittima di azioni di degrado ambientale, che vanno dal deturpamento della costa fino all’inquinamento del mare. Due cittadini prende la macchina fotografica e percorre la litoranea Gallipoli-Leuca. Immortalano rifiuti di ogni tipo, dalla carta alla plastica, abbandonati ovunque sulla scogliera e passerelle in cemento realizzate abusivamente dai bagnanti per raggiungere il punto in cui fare il bagno. Poi denunciano la situazione in una lettera che invia al presidente della Provincia Antonio Gabellone, ai dirigenti dei Settori Lavori pubblici e Viabilità della Provincia, Rocco Merico e Stefano Zampino, ai sindaci di Alliste ed Ugento, Antonio Emenegildo Renna e Massimo Lecci. Ecco la lettera, corredata delle foto. Negli ultimi anni si assiste in maniera costante all’assenza di qualunque forma di rispetto del nostro territorio. Infatti sempre più spesso sia i concittadini sia i turisti con scarso senso civico compiono azioni volte al degrado ambientale, al deturpamento della costa ionico-salentina e all’inquinamento del mare. Con la presente, pertanto, si evidenziano tutti quegli atteggiamenti che incrementano la distruzione del nostro paesaggio, tra questi quello di una mancanza totale del rispetto dell’ambiente e della pulizia, dato confermato dal livello di immondizia che sempre più frequentemente caratterizza il litorale roccioso e sabbioso compreso tra la località Mareverde a Torre San Giovanni e Lido Marini (entrambe marine di Ugento).

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La presente, quindi, si propone di chiamare le Istituzioni, sempre più impegnate a soddisfare le continue richieste di una società schizofrenica, sfiancate ed impantanate nella burocrazia e talvolta costrette ad “abbassare la guardia” sulle problematiche ambientali e paesaggistiche, ad intervenire nel più breve tempo possibile dal momento che il degrado analizzato, in seguito ad attività di pulizia della costa, presenta picchi anche molto alti, rischiando di perdere per giunta quel poco che rimane, ovvero la bellezza degli scorci litorali e della biodiversità che caratterizza la macchia mediterranea costiera.

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Chi si sottrae a questi compiti, chi non intraprende azioni concrete finalizzate al controllo della pulizia delle strade, dei litorali e del rispetto dell’ambiente non garantisce l’art. 9 della Costituzione italiana. Non garantisce altresì la vita del nostro mare e del nostro paesaggio, ricchezze essenziali da cui hanno origine il benessere psicofisico e la ricchezza territoriale che induce lo sviluppo del turismo. Il fine di questa richiesta è quello di chiamare le Istituzioni a operare sia sul livello di educazione civica e ambientale dei salentini, sia sulle azioni necessarie ad irretire e anche a punire severamente chi delinque e deturpa le bellezze naturali della costa.

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Pertanto si chiede all’Ill.mo Presidente della Provincia: – di attivare misure concrete come la chiusura all’accesso automobilistico alla costa attraverso l’installazione di un guard-rail in frequenti tratti di costa come quello, ad esempio, di Mareverde sulla SS.PP. n. 215 in direzione della S.P.88, in particolare lungo il viale Annibale in coincidenza con via Eroi del mare, ma anche nei tratti successivi della medesima provinciale, fino ad arrivare in prossimità del nucleo abitativo principale di Torre San Giovanni. Ciò consentirebbe di proteggere questi luoghi, impedendone l’utilizzo come pattumiera a cielo aperto. – incrementare la cartellonistica di informazione e comunicazione relativa al Parco “Litorale di Ugento” secondo adeguati criteri di valorizzazione. Difatti nessuno riesce a comprendere dove la zona di rispetto del Parco ha inizio e dove finisce. – si chiede, infine, l’attivazione delle necessarie procedure di messa in sicurezza delle provinciali n. 215 e n. 88 che, soprattutto d’estate, diventano estremamente insicure sia a causa della scarsa illuminazione sia per la mancanza di sistemi che rallentino la velocità degli autoveicoli, oltre che per la scarsa presenza di segnaletica orizzontale. Si chiede, altresì, ai sindaci dei Comuni di Alliste ed Ugento, di incrementare l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti nelle marine di propria appartenenza, che. costantemente viene tralasciata soprattutto nei periodo primaverile ed estivo, “costringendo” il già presente malcostume dei cittadini a prendere sempre più piede. Sono sotto gli occhi di tutti le montagne di rifiuti ingombranti quali materassi e mobili buttati vicino ai cassonetti della spazzatura e lasciati marcire lì,oltre che di attrezzare la costa di appositi cestini che consentano la raccolta della plastica,vetro e quant'altro differenziandone e conseguentemente organizzandone la raccolta in modo ecocompatibile e serio.

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Queste foto rendono leggermente l'idea dello stato di abbandono della nostra costa, tangibile anche dalla presenza di varchi al mare cementati da persone spietate e senza alcun senso civico e di rispetto. Sperando in un sollecito e benevolo riscontro, si porgono Distinti Saluti Pasquale De Lorenzis Fabia Martina

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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