‘Imene made in China’. Se anche la verginità si tarocca

4 euro più spese e dalla Cina arrivava la sottile membrana gelatinosa in grado di far sembrare le donne al loro primo rapporto sessuale. E’ stata ritirata dal mercato

di Lamberto Coppola (*) L’imene è una piega della mucosa che segna il confine tra la vulva e la vagina, contiene una piccola quantità di vasi sanguigni, pochissimi nervi sensibili, poche fibre per lo più elastiche e servirebbe a proteggere l’apparato genitale femminile dalle infezione ascendenti prima della pubertà. Durante i primi flussi mestruali poi si apre in modo spontaneo e variegato per far passare il sangue. Galleria dell’imene: http://www.healthystrokes.com/hymengallery.html L’apertura varia quindi da donna a donna, ma in genere non ostacola mai il primo rapporto sessuale, anche se su questo argomento si sono costruiti tanti miti e si raccontano tante leggende metropolitane che si basano essenzialmente sul concetto di verginità. Lo stesso nome “imene” prende il nome dalla mitologia, infatti Imeneo, giovane di una fulgida bellezza, figlio di Apollo e forse di Afrodite, camminava alla testa di ogni corteo nuziale proteggendo il rito del matrimonio. Sino a trent’anni or sono anche da noi giungevano le richieste di ricostituzione della verginità prima del matrimonio, io stesso ne ho fatta qualcuna, ma mio padre Luigi, noto ginecologo del secolo scorso nel “Tacco d’Italia”, credo che ne facesse più di un paio a settimana, perché si dice fosse molto bravo nel praticare questo intervento definito appunto “imenoplastica”. Recita infatti un vecchio proverbio cinese: “Non lascia traccia al suo passaggio la nave sul mare, il serpente sulla sabia e l’uomo sulla donna”. Forse proprio sulla base di questo proverbio oggi è nato l’‘imene made in China’, per cui con appena 4 euro più spese di spedizione, in Cina si poteva riacquistare la verginità. Almeno fino a 10 giorni fa, quando l'ultimo ritrovato in termini di “mascheramenti sessuali” è stato vietato dalle autorità di Pechino: l'imene artificiale – una sottile membrana gelatinosa che permetteva alle donne di sembrare ancora vergini, acquistabile su uno dei più noti portali on line cinesi – è stato infatti ritirato dal commercio. L'imene made in China, conteneva al suo interno un liquido rosso capace di simulare la perdita della verginità, salvando la reputazione e il matrimonio in un Paese dove i rapporti prematrimoniali da sempre non sono visti di buon occhio. Il resto era lasciato alle capacità mimiche e simulatorie delle dirette interessate che sotto le coperte dovevano far intuire di essere alla prima esperienza. Secondo un team di esperti che ha analizzato la membrana artificiale, però, le donne che l'avessero utilizzato avrebbero rischiato pericolose infezioni, un dato che smentisce quanto indicato sulla confezione: “Ripristina il divertimento nel matrimonio delle donne, previene infezioni batteriche e migliora la qualità della vita coniugale”. Come dire: occhio non vede, cuore non duole. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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