Si fingono funzionari Inps e le spillano 13mila euro

Lecce. Vittima del raggiro una 90enne. I carabinieri hanno arrestato in flagranza i due truffatori

LECCE – Fingendosi funzionari dell’Inps hanno sottratto 13mila euro ad una novantenne. Sono stati arrestati in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso Marcello Marullo, 32 anni, e Giovanni Ciminiello, 49. Il raggiro era stato organizzato n ei minimi dettagli.

Marcello Marullo

Marcello Marullo

Giovanni Ciminiello

Giovanni Ciminiello I due hanno iniziato a telefonare alla signora agli inizi di gennaio scorso, fingendo di essere due funzionari dell’Inps e facendole credere che lo Stato vantasse un credito di svariate migliaia di euro nei confronti della sorella defunta, per un errore di calcolo sulla buonuscita che le era stata corrisposta al momento del pensionamento e che sarebbe toccato a lei risarcire l’ammanco. Per convincerla a pagare, hanno minacciato di portarle via quanto di più caro: le mobilia piene di ricordi di tutta una vita. Così, dopo ogni telefonata, l’anziana si faceva accompagnare da quelli che credeva funzionari Inps presso la filiale della propria banca: una volta effettuato il prelievo, consegnava la somma ai due truffatori, attendendo di essere ricontattata per le successive rate. Dai primi accertamenti è risultato che le venisse fatta prelevare ogni volta la somma di 2.500/3.000 euro circa. Un segreto che l’anziana teneva persé per no far preoccupare i suoi cari. Ma il 6 febbraio, la svolta. La donna si è recata nuovamente in banca con uno dei due truffatori, dopo l’ennesimo contatto telefonico. Ma il direttore della Banca, insospettito per i continui prelievi, trovando la scusa di un blocco dei terminali, non ha consegna la somma richiesta, facendo desistere i truffatori dal proprio intento. Ha invece contattato la nipote della signora, che vive a Roma, e informandola degli strani ed insoliti prelievi dell’ultimo mese. La nipote ha riferito tutto ai carabinieri dichiarando di te,ere che i due avessero un altro colpo in ballo, per il giorno stesso. Così i carabinieri hanno organizzato un servizio per cogliere in trappola i truffatori: in accordo col direttore della Banca hanno fatto fotocopiare delle banconote da 50 euro, poi consegnate alla richiesta di prelievo dell’anziana donna. In abiti civili si sono appostati nei pressi dell’istituto di credito e fuori l’abitazione dell’anziana signora, per poter controllare tutti i movimenti, mentre un’altra autovettura effettuava un controllo dell’area. A prelievo avvenuto, Marullo ha così riaccompagnato l’anziana signora a casa, tenuto sotto stretta osservazione: si è fatto consegnare i soldi, come al solito, e si è allontanato in macchina. A questo punto, altri carabinieri lo hanno fermato e trovato con le banconote segnate: 2.500 euro in pezzi da 50. Le successive attività d’indagine hanno consentito di localizzare anche il complice, Ciminiello, sconosciuto ai militari, che non è riuscito a sottrarsi all’arresto. Le videoregistrazioni fornite dall’istituto di credito hanno permesso di riscontrare i fatti poi denunciati compiutamente dalla signora: nelle immagini del 6 febbraio 2012 si vede uno dei due truffatori, questa volta Ciminiello, tentare il prelievo con la signora, non riuscendovi. Entrambi sono stati dichiarati in arresto per truffa aggravata in concorso e condotti, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Stefania Mininni, presso la Casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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