Piano della rete scolastica. Buccoliero: ‘Mancato confronto’

Bari. Il capogruppo dei Moderati e Popolari alla Regione evidenzia i possibili disagi per gli studenti salentini

BARI – “Il Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell’offerta formativa è un documento programmatico di straordinaria importanza che non può sottrarsi al confronto complessivo con i rappresentanti istituzionali su base comunale, provinciale e regionale.” E’ quanto dichiara il capogruppo dei Moderati e Popolari in consiglio regionale Antonio Buccoliero a seguito dell’approvazione in giunta regionale del documento programmatico. Il consigliere regionale lamenta lo scarso coinvolgimento di tutti i rappresentanti istituzionali ed evidenzia quelli che potrebbero essere i disagi scaturanti da questo provvedimento per gli studenti salentini. “Proprio perché le istituzioni ai vari livelli interagiscono con il territorio e diventano terminali delle problematiche in esso emergenti, a proposito del Piano regionale in questione avevo chiesto all’assessore Alba Sasso la possibilità di verificarne la rispondenza in VI Commissione consiliare con una apposita interrogazione urgente del 19 dicembre ultimo scorso. Non solo non ho avuto risposta alla suddetta interrogazione ma il mancato confronto ha impedito, al di là delle conclusioni che potevano emergere, di poter offrire un valido contributo alla formazione del suddetto piano”. “Per effetto di tale mancato momento di confronto – continua Buccoliero – a titolo di esempio, molti giovani del Capo di Leuca per frequentare alcuni indirizzi scolastici, dovranno ogni giorno raggiungere Lecce percorrendo 150 km circa con aggravio di costi, inenarrabile sacrificio fisico e con opinabili possibilità di poter conservare la freschezza per ottenere risultati importanti a scuola”. Per questo motivo Buccoliero proporrà in sede di VI Commissione l’audizione dell’assessora Sasso, per valutare la possibilità, negli anni a venire, di presentare in via preventiva il Piano in commissione prima dell’approvazione in giunta regionale.

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