‘Tribunale agibile’. Domani l’inaugurazione dei nuovi locali

Casarano. Dopo un lungo cammino burocratico, gli uffici giudiziari avranno una sede adeguata

CASARANO – Saranno inaugurati domani mattina, alle ore 10.30, i nuovi locali, situati al secondo e terzo piano, della sezione distaccata di Casarano del Tribunale di Lecce. Lo ha annunciato un comunicato stampa congiunto del Comune di Casarano, della locale Camera Forense e dello stesso Tribunale e firmato dal Commissario straordinario, Erminia Ocello; dal magistrato titolare, Carlo Errico; dal presidente della Camera Forense, Giovanni Bellisario. L’annuncio è arrivato all’indomani del rilascio dell’agibilità, dopo un lungo cammino burocratico necessario per dotare gli uffici giudiziari di una sede adeguata. I motivi tecnici, legati alla fornitura di energia elettrica adeguata ai nuovi impianti, sono stati superati grazie alla felice sinergia degli organismi preposti, “a cominciare dall’Ufficio Tecnico del Comune – sottolinea la nota – passando attraverso i magistrati titolari che si sono succeduti nel tempo e la cancelleria, l’ex sindaco Ivan De Masi ed i due Commissari straordinari che si sono avvicendati, Giovanni D’Onofrio ed Erminia Ocello. Quest’ultima, in particolare, si è attivata per garantire i necessari interventi conclusivi al secondo e terzo piano”. “Anche il foro di Casarano – prosegue la nota – con la attiva partecipazione della neo costituita Camera Forense, ha visto nella sistemazione degli uffici giudiziari un segnale positivo verso il mantenimento della stessa sezione distaccata di Casarano in vista del riordinamento della geografia dei tribunali nazionali, potendo la sezione contare, oltre che sui poderosi numeri che la caratterizzano sia per il penale, sia per il civile, pure su una più che adeguata sede, anche in vista di un eventuale potenziamento del carico di lavoro”. “Ecco, dunque, che l’occasione della inaugurazione – conclude la nota – diventa il segno tangibile di quell’Italia che vuole ripartire, confidando sulle proprie forze e pur facendo i conti con le mille difficoltà di tale ripartenza”. Gli arredi, infatti, sono quelli vecchi del tribunale; devono essere indetti i bandi per la sistemazione delle nuove aule di udienza, comunque in grado sin da ora di funzionare con l’attrezzatura esistente.

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