A fuoco l’auto di Tanisi. La vicinanza di Gabellone e Portaccio

Lecce. Il presidente della Provincia: “Un episodio da condannare con fermezza”. Il sindaco Portaccio: 'Amministratore traparente'

LECCE – In merito all’atto vandalico che ha colpito il vicesindaco di Taviano Giuseppe Tanisi, la cui auto è stata completamente danneggiata da un incendio, la notte tra domenica e lunedì scorsi, interviene il presidente della Provincia Antonio Gabellone, che manifesta la sua vicinanza al politico e presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia di Lecce. “Un episodio che va necessariamente condannato nella giusta misura – dice Gabellone – con fermezza assoluta, da tutta la comunità democratica e civile non solo di Taviano, ma anche dell’intera Provincia di Lecce. A nome dell’Amministrazione provinciale esprimo tutta la personale solidarietà e quella dell’istituzione che rappresento nei confronti di un esponente delle istituzioni sempre in prima linea, preparato, il cui agire con trasparenza e linearità è sempre stato sotto gli occhi di tutti. L’Amministrazione provinciale di Lecce, nell’ambito del suo ruolo di raccordo istituzionale dei comuni del territorio, è sempre a disposizione di tutti gli amministratori del Salento per ogni sostegno istituzionale che possa promuovere e sostenere ogni percorso di legalità e trasparenza”. Il sindaco di Taviano Carlo Portaccio, dal canto suo, difende l'operat del suo vicesindaco, garantendo sulla massima correttezza e trasparenza dei provvedimenti adottati. “Sembra che l’incendio all’auto del vicesindaco sia di natura dolosa, tuttavia ma non è ancora escluso il fatto accidentale – ha commentato Portaccio -; ed è proprio perché gli ordini inquirenti stanno ancora indagando, che preferiamo aspettare prima di prendere posizione sulla vicenda. Ciò che posso dire – ha aggiunto – è che in questi nove mesi di Amministrazione, abbiamo improntato le nostre attività alla massima correttezza e trasparenza. Conosco Giuseppe da ormai lungo tempo, io ero vicesindaco quando lui ricopriva l’incarico di primo cittadino, siamo consiglieri comunali dagli anni ’90, quindi posso dire con fondatezza che da sempre il suo operato è stato all’insegna della massima trasparenza amministrativa. E’ per questo motivo che mi sento di escludere ogni collegamento tra quanto accaduto ed il suo lavoro amministrativo. Noi cerchiamo di non privilegiare nessuno, di governare nel rispetto della massima imparzialità per il bene della nostra città, quindi non credo che ci siano atti amministrativi che possano aver scatenato questo atto vandalico, verso il quale, comunque, assumeremo posizione forte e dura già nel prossimo Consiglio comunale”.

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