Raponi ci mette la testa e il Toro pareggia il derby

Nardò. Nardò-Casarano, un match equilibrato il cui risultato, 1-1, sta bene ad entrambe le formazioni

Di Cesare Peluso NARDO’ – Il più classico dei derby, combattuto ed equilibrato, quello che è andato di scena allo stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò, nella 21esima giornata, la quarta di ritorno del campionato di Serie D girone H. La partita si è chiusa con un pareggio giusto per quanto visto in campo, per il fatto che Nardò e Casarano, non solo si sono divise la posta in gioco, ma anche il predominio territoriale che, nel primo tempo è stato totalmente nelle mani degli ospiti e, nella seconda frazione, si è visto un dominio granata, anche dovuto al fatto che i ragazzi di mister Longo dovevano recuperare il risultato di svantaggio maturato nel corso dei primi 45 minuti. Grande cornice di pubblico per l’occasione del derby salentino, arricchita anche dalla presenza delle telecamere di Rai Sport, che hanno trasmesso la diretta della partita. Le tifoserie sono legate da una reciproca amicizia e, prima dell’incontro, si sono scambiate cori e inni. Mister Longo recupera Manco e Vetrugno; in attacco, dal primo minuto c’è il neoacquisto Colucci, insieme a Manca e Taurino; nel reparto difensivo, sulla corsia di destra Aventaggiato trova spazio al posto di Schiavone. L’allenatore del Casarano, Caracciolo, nel suo 4-2-4, impiega Meuli ed Aragao come esterni alti; come paventato alla vigilia, Calabro non recupera ed in difesa si vede Vergori. Come già anticipato, il primo tempo è di marca rossoblu e, dopo 24 minuti arriva il vantaggio degli ospiti con un colpo di testa di Villa, che sfrutta un’uscita a vuoto di Salerno, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Si susseguono le occasioni per il Casarano: al 27’ Aragao si produce in una serpentina e fa partire un sinistro su cui Salerno risponde e salva la sua porta; pochi minuti dopo il tiro di Attadia si spegne a lato. Al 44’ minuto si vede il Nardò, ma Taurino non inquadra lo specchio della porta da lontano. Il primo tempo finisce con il Nardò che gioca male ed è in svantaggio. Nella ripresa è tutta un’altra musica: il Casarano difende il vantaggio e il Nardò insegue il pareggio. Dapprima Manco colpisce il palo, poi rispondono gli ospiti con Caputo che impegna Salerno con un destro da lontano, il portiere granata si salva in calcio d’angolo. Al 63’ arriva il tanto sospirato pareggio: calcio di punizione battuto da Patera, da poco entrato e subito decisivo e alla fine il migliore in campo, stupendo stacco di testa di Raponi che riesce ad indirizzare la palla al secondo palo incrociando la traiettoria, impossibile per il portiere rossoblu raggiungere il pallone. Dopo appena 2’ Caputo rimedia il secondo giallo e viene espulso, il Casarano resta in 10 uomini. Il Nardò può provare a vincere e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio, ma sul colpo di testa di Manca giunge provvidenziale il salvataggio sulla linea di Salvadore; poi, allo scadere, Vetrugno prova un sinistro al volo, ne esce un tiro molto teso di collo esterno, gesto tecnico davvero pregevole, ma il pallone finisce di poco al lato rispetto al secondo palo, con il portiere ormai battuto. Dopo ben 6’ di recupero, l’arbitro Giua decreta la fine delle ostilità. Entrambe le squadre si possono dire soddisfatte del risultato, un punto che fa classifica ed avvicina il traguardo della salvezza. Prossimo impegno per il Nardò sarà un altro derby, allo stadio Tursi contro la capolista Martina. Da segnalare una buona notizia sul fronte societario: Massimo Alemanno, direttore generale del Nardò, al termine della partita, ha rivelato che il main sponsor dei neretini, la Clinica Santa Lucia, ha intenzione di acquistare il pacchetto di maggioranza del club, oltre all’offerta di accollarsi il pagamento della multa di 2500 euro che grava sulla società. Nei programmi dei nuovi acquirenti c’è il pareggio del bilancio e possibilmente la maturazione di utili. Si può essere ottimisti per il futuro e continuare a coltivare la speranza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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