Primarie si, primarie no: decidono i vertici

Casarano. Il dilemma è il solito: scegliere il candidato attraverso le primarie o al tavolo delle trattative?

Centrodestra e centrosinistra ferme in attesa di “ordini” dai vertici provinciali. Mentre Francesca Fersino (Liberacittà-Fli) e Fernando Rizzello (Ali-An), i due candidati-sindaco già ufficiali, sono già in piena campagna elettorale e il “blocco demasiano” sta per il momento alla finestra in attesa di sviluppi, le due principali coalizioni sono ancora al palo in attesa di eventi. Il Pdl, che ha stretto un’alleanza con il Cdc, prima di annunciare il suo candidato, dovrà aspettare lo svolgimento del congresso provinciale. Il Pd e il centrosinistra (Sel, Idv, Fds, Udc, Api, Verdi) aspetterà le decisioni di un vertice provinciale che si è tenuto ieri sera. Il dilemma è il solito: scegliere il candidato attraverso le primarie o al tavolo delle trattative? E’ noto che sulle primarie le forze politiche della coalizione sono divise. Udc, Api e Idv sono contrarie; gli altri favorevoli. Ieri, con una nota, è intervenuto sull’argomento il consigliere provinciale Gabriele Caputo, sicuro candidato del Pd ad eventuali primarie, che ribadisce la sua posizione che è anche quella del partito. «Le primarie – scrive Caputo – hanno ancora una volta determinato una sorta di spartiacque tra chi intende manovrare e tentare di decidere le sorti di una città stando seduto a tavolino, confrontandosi spesso solo con se stesso, e chi invece ritiene che la scelta del candidato, magari fatta anche insieme alla costruzione del programma amministrativo, debba avvenire con il massimo di condivisione possibile e, quindi, con l’”ascolto” della città». Caputo insiste molto sulla condivisione dei programmi. «Il centrosinistra è denso di valori, idee e programmazione – conclude la nota – in aderenza con le aspettative della gente, la quale attende solo di poter condividere il disegno della città futura ed uscire dal qualunquismo e dalla rassegnazione. Viceversa, manca la presa di coscienza di tutto ciò da parte dei partiti, così come manca in alcuni casi la convinzione forte che oggi sia più importante stare uniti sui programmi e non sulle persone, e ritrovare l’unità dell’intero centrosinistra, indispensabile per la concreta attuazione delle proposte politiche che verranno».

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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