Si ammalò sul lavoro. A giudizio il titolare della Meltin’Pot

Lecce. Il processo nei confronti di Cosimo Damiano Romano si aprirà il 4 giugno davanti al giudice del Tribunale di Casarano

LECCE – Dovrà comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Casarano, il prossimo 4 giugno, Cosimo Damiano Romano, titolare della “Romano confezioni spa“, la fabbrica della “Meltin'Pot” di Matino. L’accusa ipotizzata a suo carico dalla pm Paola Guglielmi è di lesioni personali colpose. Un uomo che ha lavorato presso l’azienda dal 2003 al 2007 avrebbe contratto il morbo di Parkinson sul luogo di lavoro, ad appena 38 anni. Un’accusa gravissima resa ancora più pesante dal fatto che il morbo di Parkinson è una malattia incurabile. L’uomo si sarebbe ammalato a seguito di intossicazione da manganese, contenuto nella miscela utilizzata per la lavorazioni dei jeans. La tesi avrebbe trovato riscontro presso i tecnici dello Spesal oltreché presso un centro di Milano specializzato nel Parkinson. 17 novembre 2011 Si ammalò sul lavoro. Indagato il titolare della Meltin’Pot LECCE – Avrebbe contratto il morbo di Parkinson sul luogo di lavoro. Ad appena 38 anni. E’ quanto sostiene il sostituto procuratore Paola Guglielmo che accusa di lesioni personali gravissime Cosimo Damiano Romano, titolare della “Romano confezioni spa“, la fabbrica della “Meltin'Pot” di Matino, presso la quale il 38enne ha lavorato dal 2003 al 2007. Si tratta di un’accusa molto pesante in quanto il morbo di Parkinson è incurabile. Le indagini sono partite in seguito ad un segnalazione dell’Inail a cui il giovane si è rivolto per avere la pensione d invalidità, dopo aver abbandonato il lavoro per motivi di salute. Lo Spesal e un centro di Milano specializzato nel Parkinson hanno confermato questa tesi. Pare che il 38enne si sia ammalato per una intossicazione da manganese, una sostanza con cui sarebbe stato a contatto e che si usa per la lavorazione dei jeans. L’avviso di conclusione indagini a Romano è stato notificato nei giorni scorsi. Il pm ha 20 giorni di tempo per decidere sul rinvio a giudizio. Nel frattempo il titolare dell’azienda ha la possibilità di presentare una memoria difensiva o di chiedere di essere ascoltato.

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