Coppie di fatto e testamento biologico. Anche a Lecce

Lecce. Le primarie sono state terreno di scontro per argomenti che altrove sono diritti consolidati

Di Giacomo Grippa LECCE – A Gubbio il sindaco clericale del Pd, Guerrini, ha eliminato la delibera che istituiva il Registro per le coppie di fatto, adottata dalla precedente maggioranza con un primo cittadino di Rifondazione Comunista. Qui si dovrebbe ribadire ciò che fu precisato ai tempi del divorzio: chi non ne ha bisogno, chi è credente non è obbligato a divorziare. Anche su questa opzione è evidente e democratico, per non dire laico, che spetta solo a chi ne rivendica il relativo riconoscimento. E' la solita contraddittoria, prepotenza clericale: o prevale o continua a prevalere, in esclusiva, la loro distorta, relativa morale. Per i confessionalisti adottare legislazioni solo inclusive di altre concezioni della vita significa essere laicisti, estremisti, anticlericali, forsennati astiosi nemici della Chiesa, sovvertitori dell'ordine e dell'armonia sociale. E’ sotto gli occhi di tutti come quest'ordine, in famiglia come nella società, col matrimonio unico, il richiamo ai valori cristiani e la segnatura di tutti gli uffici pubblici e sedi istituzionali con il crocifisso, sia sano, armonico ed edificante. In questa ulteriore vicenda appaiono sempre più visibili le crepe della innaturale unione di fatto fra ex Margherita ed ex Ds, sfuggita all'imprimatur. Sono comunque 2.000 anni che in “Vatitalia” non cresce l'albero o l'erba della libertà. Alle Primarie di Lecce ho indirettamente segnalato la doverosità di istituire Il Registro per le coppie di fatto e quello per i testamenti biologici. Forse è ora che entri nei programmi delle liste veramente democratiche, laiche e progressiste

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