Ferreri: ‘Ecco il nuovo Comitato contro le discriminazioni’

Lecce. Oggi la presentazione dei Comitati unici di garanzia, organismi di sostegno alle pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni

LECCE – Si chiamano Comitati unici di garanzia (Cug) e sono il nuovo strumento a sostegno delle pari opportunità, del benessere dei lavoratori e contro le discriminazioni nelle pubbliche amministrazioni. Il loro fine è creare un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e all’assenza di disparità ed ingiustizie. Per informare e sollecitare tutte le pubbliche amministrazioni locali e territoriali alla costituzione, obbligatoria (è disposta dalla legge n.183 del 4 novembre 2010, art.21), di tale organismo, si terrà oggi a Palazzo dei Celestini (inizio ore 9.00) un incontro organizzato dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce Alessia Ferreri, nel corso del quale verrà illustrata nel dettaglio la novità introdotta, inserendola nel più ampio processo di ammodernamento di miglioramento della qualità dei servizi e dell’organizzazione interna delle amministrazioni pubbliche. Abbiamo chiesto alla consigliera in che cosa consistono i Comitati e quali obiettivi si pongono. Che cos’è sono il Comitato unico di garanzia? “Il ‘Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni’ è un organismo che viene costituito presso le pubbliche amministrazioni così come previsto dall’art. 21 della legge 4 novembre 2010 n.183e sostituisce, unificandoli, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati Paritetici sul fenomeno del mobbing. Il Cug, ha fra i suoi obiettivi quelli di: assicurare, nell'ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere garantendo l'assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età, all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua; favorire l'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l'efficienza delle prestazioni lavorative; razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l'organizzazione della Pubblica Amministrazione anche in materia di pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e benessere dei lavoratori e delle lavoratrici”. Qual è il suo obiettivo e da chi è composto? “Lavorerà per prevenire e battere le discriminazioni dovute non soltanto al genere, ma anche all’età, alla disabilità, all’origine etnica, alla lingua, alla razza, e, per la prima volta, all’orientamento sessuale. Una tutela che comprende il trattamento economico, le progressioni in carriera, la sicurezza e che viene estesa all’accesso al lavoro. Il nuovo organismo assume tutte le funzioni che la legge e i contratti collettivi attribuivano ai Comitati per le Pari Opportunità e ai Comitati paritetici sul fenomeno del mobbing e rappresenterà un interlocutore unico, al quale i lavoratori potranno rivolgersi nel caso subiscano una discriminazione e vogliano porvi rimedio. Il Cug esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica. Promuove, altresì, la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, attraverso la proposta, agli organismi competenti, di piani formativi per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, anche attraverso un continuo aggiornamento per tutte le figure dirigenziali. Il Cug esplica le proprie attività nei confronti di tutto il personale appartenente all’amministrazione, dirigente e non dirigente. Ha composizione paritetica ed è formato da componenti designati da ciascuna delle organizzazioni sindacali rappresentative e da un pari numero di rappresentanti dell’amministrazione, nonché da altrettanti componenti supplenti”. Le amministrazioni pubbliche sono obbligate a costituirlo? Ci sono dei fondi per poterli istituire? “Ogni amministrazione pubblica è obbligata a costituire il Cug (ai sensi dell'art. 57 del d.lgs. 165/2001 come novellato dall'art. 21 della legge 183/2010). Non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. // Il programma del convegno L’incontro sarà introdotto e moderato da Alessia Ferreri; dopo i saluti di Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Paolo Perrone, sindaco del Comune di Lecce, e Luigi Rella, presidente dell’Ordine degli avvocati di Lecce, interverranno Alessia De Paolis, delegata nazionale Anci alle politiche di Pari opportunità; Monica Velletti, magistrata, esperta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; Fabiana Musicchio, coordinatrice progetto Cug per Istituto psicanalitico per la Ricerche sociali; verranno ascoltate le testimonianze di Marcella Rucco, dirigente Ufficio X e Ufficio scolastico regionale Pugliese Ambito territoriale della Provincia di Lecce, e Luigi Amantonico, dirigente servizio organizzazione e personale della Provincia di Lecce. Le conclusioni sono affidate a Serenella Molendini, consigliera regionale di Parità.

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